Ponti sull’Adda, la protesta esplode: cosa sta succedendo in queste ore
Caso ponti Adda tra Paderno e Calusco: cresce la tensione dopo proteste e silenzi. Chiesto un tavolo urgente con Regione e Rfi.

Non è più tempo di rinvii, né di promesse rimaste sulla carta. Sul dossier dei ponti sull’Adda tra Paderno e Calusco la tensione è salita al massimo livello: territori esasperati, piazze piene e una politica che ora pretende risposte immediate. Dopo mesi di silenzi, il caso esplode in Regione Lombardia, trasformandosi in uno dei temi infrastrutturali più caldi del momento.
Ponti Adda Paderno Calusco: richiesta urgente tavolo Regione Rfi
“Durante la seduta di consiglio regionale di stamani abbiamo ribadito la richiesta di convocare un tavolo urgente”, ha dichiarato Gigi Ponti, consigliere regionale del Pd, insieme al capogruppo Pierfrancesco Majorino e ai colleghi dei territori coinvolti.
Al centro della richiesta c’è la necessità di coinvolgere tutti gli attori: Regione Lombardia, Rfi, enti territoriali e il commissario straordinario. L’obiettivo è affrontare concretamente il tema dei nuovi ponti Adda tra Paderno e Calusco, un nodo infrastrutturale che da mesi resta irrisolto.
La richiesta affonda le radici nella mozione approvata il 20 gennaio scorso, votata in modo bipartisan, che prevedeva l’attivazione di tavoli condivisi anche con consiglieri regionali. Tuttavia, come sottolineato da Ponti, tale indicazione è rimasta “lettera morta”, nonostante ulteriori solleciti ufficiali inviati alle Province di Lecco, Bergamo e Monza e Brianza.
Manifestazione Paderno Adda e intervento Salvini: cresce la pressione politica
Il malcontento del territorio è ormai evidente. Il 18 aprile a Paderno si è tenuta una partecipata manifestazione con fiaccolata, che ha coinvolto oltre 2mila persone, segnale forte di una comunità che chiede risposte rapide sul tema dei ponti sull’Adda.
A rafforzare il quadro si aggiunge la risposta del ministro Matteo Salvini a un’interrogazione parlamentare, nella quale è stato garantito che la nomina del commissario straordinario non limiterà il confronto con gli enti locali e che verrà tutelato il valore ambientale della Valle dell’Adda.
Ma per il territorio non basta più. “Il tempo è scaduto – ha ribadito Ponti – serve un confronto concreto sul concorso internazionale per la progettazione dei ponti, coinvolgendo professionisti di alto livello e condividendo le scelte con il territorio”.
La partita ora è tutta aperta: da una parte la necessità di infrastrutture moderne, dall’altra la difesa di uno dei paesaggi più delicati della Lombardia. E nel mezzo, cittadini e amministratori che chiedono una sola cosa: decisioni.



