Il Dirigibile Good Year in volo sopra a Imola
Il Dirigibile Good Year in volo sopra a Imola

Sabato 18 aprile ho avuto l’opportunità di vivere un’esperienza fuori dall’ordinario: salire a bordo del dirigibile di Goodyear e sorvolare l’Autodromo di Autodromo Enzo e Dino Ferrari in occasione del weekend del FIA World Endurance Championship.

L’invito è arrivato come una sorpresa, ma una volta sul posto ci si rende subito conto che non si tratta di un semplice volo panoramico. Il dirigibile Goodyear è un’icona che unisce storia, tecnologia e comunicazione, e vederlo da vicino — ancora prima di salirci — ha qualcosa di magnetico. Le sue dimensioni imponenti, unite a una silenziosità quasi irreale, lo rendono completamente diverso da qualsiasi altro mezzo volante.

Tutta questione di equilibrio

Prima dell’imbarco, ci è stato spiegato un aspetto fondamentale del funzionamento di questi velivoli: l’equilibrio. A differenza degli aerei, i dirigibili devono mantenere un bilanciamento estremamente preciso dei pesi. Questo vale non solo in volo, ma anche durante le operazioni a terra. Non a caso, nella fase di ricambio dei passeggeri non si scendeva tutti insieme: due persone alla volta scendevano e, contemporaneamente, due persone alla volta salivano. Una procedura apparentemente semplice, ma essenziale per mantenere l’assetto corretto del dirigibile ed evitare variazioni improvvise di quota.

Dopo un briefing iniziale, siamo saliti a bordo della gondola. L’ambiente interno è raccolto ma confortevole, con ampie superfici vetrate che offrono una visibilità straordinaria. Il decollo è stato sorprendentemente dolce: nessuno scossone, nessuna accelerazione brusca, solo una progressiva sensazione di distacco dal suolo.

Un panorama spettacolare

La vista sopra il circuito di Imola
La vista sopra il circuito di Imola

Una volta in quota, il vero spettacolo si è aperto sotto di noi. L’autodromo di Imola, con le sue curve leggendarie, si è trasformato in una mappa perfetta, quasi astratta. Dall’alto si percepisce in modo diverso la conformazione del tracciato, l’alternanza tra sezioni veloci e tecniche, e il contesto naturale che lo circonda.

Durante il weekend del WEC, il circuito era in piena attività: box animati, vetture in pista, pubblico sugli spalti. Tuttavia, dal dirigibile tutto assume un ritmo più lento, quasi sospeso. È un punto di osservazione privilegiato, che permette di cogliere l’evento nella sua interezza, senza il caos e il rumore tipici del paddock.

Uno degli aspetti più sorprendenti è proprio il silenzio. A differenza di un elicottero, il dirigibile si muove con una fluidità che amplifica la sensazione di calma. Questo rende l’esperienza non solo spettacolare, ma anche incredibilmente rilassante.

I dirigibili moderni, come quello utilizzato da Goodyear, sono molto diversi da quelli storici. Si tratta di velivoli semi-rigidi riempiti con elio — un gas inerte e non infiammabile — che garantisce elevati standard di sicurezza. Sono dotati di motori orientabili che permettono manovre precise anche a bassa velocità, sistemi avionici avanzati e una grande stabilità in volo. Inoltre, possono restare in aria per molte ore consumando meno carburante rispetto ad altri mezzi, rendendoli ideali per riprese aeree e copertura di grandi eventi sportivi.

La cabina di pilotaggio del Dirigibile Good Year
La cabina di pilotaggio del Dirigibile Goodyear

Il volo è proseguito con alcuni passaggi sopra il circuito e le aree circostanti, offrendo scorci unici sia dell’azione in pista sia del paesaggio emiliano. Ogni angolazione regalava una prospettiva diversa, rendendo difficile distogliere lo sguardo.

Al rientro, l’atterraggio è stato altrettanto morbido del decollo, chiudendo un’esperienza che riesce a combinare adrenalina e contemplazione in modo raro.

Salire sul dirigibile Goodyear a Imola non è stato solo un giro in volo, ma un modo completamente nuovo di vivere un evento motoristico: dall’alto, in silenzio, con una visione d’insieme che difficilmente si dimentica.