Brianza, pioggia di aiuti dalla Regione: ecco tutte le misure per famiglie
Dalla Regione aiuti a famiglie, disabilità e donne vittime di violenza. Corbetta: misure concrete per la Brianza e i territori lombardi.
Un sistema di interventi che punta a sostenere famiglie, fragilità e territori. È questo il quadro tracciato dal consigliere regionale , che ha evidenziato il ruolo delle politiche sociali di e il loro impatto anche sulla provincia di Monza e Brianza.
Dalla prima infanzia alla disabilità, fino al contrasto alla violenza sulle donne, l’obiettivo dichiarato è quello di garantire un supporto concreto e diffuso.
Nidi Gratis Plus: sostegno alle famiglie
Tra le misure principali c’è Nidi Gratis Plus, programma rivolto alle famiglie con bambini da 0 a 3 anni. Nel 2024/2025 sono state 10.887 le domande finanziate in Lombardia, di cui 1.005 in Brianza, distribuite in 39 Comuni.
Per l’anno successivo, i Comuni aderenti sono saliti a 670, con 37 nel territorio brianzolo. Sul piano economico, sono già stati erogati anticipi a 25 Comuni per oltre 375 mila euro.
Secondo Corbetta, si tratta di una misura che facilita l’accesso ai servizi per l’infanzia e favorisce la conciliazione tra lavoro e vita privata, con particolare attenzione all’occupazione femminile.
Disabilità e caregiver: investimenti e progetti sul territorio
Sul fronte della disabilità, Regione Lombardia ha portato lo stanziamento complessivo a 20,8 milioni di euro per favorire inclusione sociale e lavorativa.
In totale sono 76 i progetti finanziati, di cui sei in provincia di Monza e Brianza, distribuiti tra Desio, Vimercate, Monza, Seregno, Carate Brianza e Giussano.
Particolare attenzione viene riservata anche ai caregiver, con una normativa regionale che prevede percorsi di supporto, formazione e assistenza psicologica.
Violenza sulle donne: rete rafforzata

Prosegue anche l’impegno nel contrasto alla violenza di genere. In Lombardia sono attive 27 reti territoriali antiviolenza, con 56 centri e 173 case rifugio, sostenute da oltre 39 milioni di euro.
Nel 2024 i centri hanno seguito 6.342 donne, un dato in aumento. Tra gli strumenti attivi ci sono sostegni abitativi, percorsi di reinserimento lavorativo e iniziative dedicate anche alle donne con disabilità.
Il bando “Accanto” per le famiglie in difficoltà
Tra le iniziative più mirate c’è il bando sperimentale “Accanto”, rivolto a genitori separati, divorziati e vedovi.
La misura prevede contributi tra 1.500 e 2.500 euro, con uno stanziamento complessivo di 1,5 milioni di euro, destinati a spese sanitarie, scolastiche e abitative.
Il bando è stato confermato e rafforzato, includendo anche il sostegno ai genitori vedovi, spesso esclusi da altre forme di aiuto.
Corbetta: “Interventi concreti per il territorio”
Secondo il consigliere regionale, il valore delle politiche sociali sta nella loro capacità di raggiungere direttamente i cittadini.
“Le misure della Regione sostengono concretamente i territori e rispondono ai bisogni reali delle famiglie e delle persone più fragili”, ha sottolineato, evidenziando il lavoro dell’assessorato alla Famiglia guidato da .



