Maric-Monza, i titoli di coda: se ne va l'eterno "bomber d'agosto" del Monza
Mirko Maric saluta il Monza: storia del re del precampionato che si spegneva in campionato

L'arrivo in pompa magna sul jet di Berlusconi
Nell'estate del 2020, Mirko Maric rappresentava il grande colpo di mercato del Monza. Il club biancorosso, nel pieno di una campagna acquisti faraonica volta a centrare l'immediata promozione in Serie A dopo quella in B, si era assicurato le prestazioni del centravanti reduce da un'annata straordinaria. La punta, fresca del titolo di capocannoniere del campionato croato, era sbarcata in Italia a bordo di un aereo privato messo a disposizione direttamente dal presidente Silvio Berlusconi. Un arrivo in grande stile all'aeroporto di Linate, culminato con la firma del contratto. L'operazione si era chiusa rapidamente: la dirigenza non voleva perdere tempo per un profilo che sembrava poter fare la differenza nel campionato cadetto. Le cifre d’altronde erano importanti: 4.5 milioni di euro più bonus versati nelle casse dell'NK Osijek (che lo aveva precedentemente prelevato dagli ungheresi del Videoton per soli 650mila euro). Mancino, molto fisico e dotato di un ottimo fiuto del gol, Maric si presentava in Italia forte di 20 reti e 6 assist nell'ultima stagione. In patria godeva di grande considerazione, tanto da attirare l'interesse di club come Monaco e Rangers e da collezionare due presenze in nazionale maggiore dopo la trafila nelle giovanili della Bosnia.
Le tappe in Brianza e la girandola di prestiti
Il 7 agosto 2020 firma un contratto quinquennale con il Monza. Purtroppo pero le doti di bomber le dimostrava unicamente nel precampionato quando: Maric, si imponeva regolarmente a suon di gol. Una costante che faceva sperare i tifosi ma che, sfortunatamente, svaniva all'inizio del campionato, quando le partite cominciavano a contare davvero e l'attaccante smetteva improvvisamente di segnare.
Le prime gioie reali arrivano comunque in autunno: segna il suo primo gol in biancorosso il 21 novembre nel pareggio per 1-1 contro il Pordenone, replicando il 2 dicembre nel match casalingo (sempre terminato 1-1) contro il L.R. Vicenza. Al termine della stagione, la società decide di cederlo in prestito al Crotone, dove ritrova continuità realizzativa, firmando anche una tripletta nel derby calabrese contro il Cosenza (3-3). Nell'estate del 2022 torna in Brianza, ma finisce fuori dai piani tecnici. Inizialmente escluso dalla lista per la Serie A, viene reinserito in corsa al posto di Luca Marrone, senza però collezionare alcuna presenza. L'anno successivo, invece, debutta da titolare alla prima giornata a San Siro contro l'Inter (2-0 per i nerazzurri) e, il 26 novembre 2023, sigla la sua prima storica rete in massima serie firmando l'1-1 definitivo contro il Cagliari.
Gli ultimi anni e l'addio in sordina
Il 31 gennaio 2024 si trasferisce in prestito al Rijeka, bagnando l'esordio con un gol contro l'Istria 1961. Rientrato alla base in estate, debutta in campionato il 22 settembre contro il Bologna e gioca titolare alla decima giornata contro l'Atalanta. Trova però poco spazio (solo 8 presenze) e il 3 febbraio 2025 passa, sempre in prestito, al Venezia, dove raccoglie 10 presenze senza riuscire a salvare i lagunari dalla retrocessione. Tornato nuovamente al Monza nell'estate 2025 – con i brianzoli a loro volta retrocessi in Serie B –, l'8 dicembre va a segno nel pareggio per 1-1 contro il Südtirol. A febbraio 2026, tuttavia, l'attaccante viene escluso dalla lista over, chiudendo di fatto la sua stagione con appena 13 presenze e una rete. Oggi, a sei anni di distanza da quel volo privato carico di sogni di gloria, la sua avventura in Brianza si conclude nel silenzio generale.



