Negli ultimi anni il commercio tradizionale ha dovuto fare i conti con trasformazioni sempre più profonde, tra il boom dell'e-commerce, il cambiamento delle abitudini di consumo e un mercato in continua evoluzione. Anche il settore dei giocattoli non è rimasto immune a queste dinamiche, con numerose insegne costrette a ripensare la propria presenza sul territorio.

In questo contesto, le difficoltà che stanno attraversando alcuni grandi gruppi del comparto stanno avendo ripercussioni sia sul fronte occupazionale sia sulla rete dei punti vendita. Una situazione che coinvolge anche la Brianza, dove si intrecciano le vicende aziendali e quelle dei negozi presenti sul territorio.

Giochi

Giochi Preziosi in crisi: stato di agitazione e incontro al ministero

La situazione del gruppo Giochi Preziosi, che ha la propria sede centrale a Cogliate, continua a destare preoccupazione. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno infatti proclamato lo stato di agitazione dopo l'ultimo confronto con l'azienda e il successivo aggiornamento del piano relativo alla rete retail.

La vertenza interessa circa 320 lavoratrici e lavoratori tra sedi centrali e punti vendita riconducibili alle diverse società del gruppo, tra cui Giochi Preziosi S.p.A., Giochi Preziosi Italia, Giochi Preziosi Store, GPH S.r.l., Startrade S.r.l., Giocheria S.r.l. e Grandi Giochi S.r.l..

Secondo quanto riferito dai sindacati, restano aperti numerosi interrogativi sulle prospettive occupazionali, sulle possibili ricollocazioni del personale e sugli strumenti di tutela che accompagneranno la riorganizzazione aziendale. Le sigle sindacali evidenziano inoltre come il cronoprogramma delle chiusure sia in continua evoluzione, tra rinvii, anticipazioni e trattative ancora aperte per possibili cessioni di rami d'azienda.

Per il 9 luglio è stato convocato un incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, durante il quale i sindacati chiedono un confronto fondato su dati aggiornati e verificabili, oltre a chiarimenti sul piano industriale, sul ruolo degli eventuali nuovi partner e sul futuro occupazionale del gruppo.

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Monza perde un altro negozio Giochi Preziosi: chiude G Di Giochi

Le difficoltà del gruppo si riflettono anche sul territorio brianzolo. A Monza, infatti, si avvia verso la chiusura il negozio G Di Giochi di corso Milano, aperto nel 2011 e diventato negli anni uno dei principali punti di riferimento cittadini per l'acquisto di giocattoli.

Le vetrine si stanno progressivamente svuotando e all'interno del punto vendita sono in corso vendite promozionali con sconti fino al 50% su articoli già ribassati. Secondo quanto riferiscono i dipendenti ai clienti, la chiusura sarebbe prevista nel corso di luglio.

Con questa cessazione si riduce ulteriormente l'offerta specializzata nel capoluogo brianzolo. Dopo la chiusura della storica Giocheria di piazza Roma, oggi sostituita da un'attività dedicata al cosplay, restano infatti la Città del Sole e il negozio monomarca Lego di via Carlo Alberto, mentre G Di Giochi rappresentava l'ultimo grande emporio generalista dedicato ai giocattoli.

Tra calo demografico e nuove abitudini di acquisto cambia il mercato dei giocattoli

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio che interessa l'intero settore. Da una parte pesano la crescita degli acquisti online e il cambiamento delle modalità di intrattenimento dei più giovani; dall'altra incide anche il progressivo calo della popolazione infantile.

Secondo i dati Istat, riportati nel Report Mercato del lavoro in Brianza della Provincia, nel periodo 2015-2025 i residenti tra 0 e 14 anni sono passati da 124.700 a 109.600, con una diminuzione del 12,1%.

Tra i clienti emerge anche la percezione di un cambiamento nelle abitudini delle nuove generazioni, sempre più orientate verso smartphone e dispositivi digitali rispetto ai giochi tradizionali, mentre il commercio fisico continua a confrontarsi con una concorrenza sempre più forte da parte dell'e-commerce.