PEDEMONTANA

Pedemontana, Tratta D Breve, Comuni brianzoli, ricorso al TAR, Parco Agricolo Nord Est: sono parole che, nell'ultimo periodo, hanno iniziato a intrecciarsi in una vicenda che sta facendo discutere amministratori locali e cittadini. Una storia che non riguarda solo un’infrastruttura, ma il modo in cui vengono prese decisioni che incidono profondamente su un territorio. In Brianza, il tema delle grandi opere è da sempre delicato. Ogni progetto porta con sé promesse di sviluppo, ma anche timori legati all’impatto ambientale e alla qualità della vita. Quando il dialogo tra istituzioni e territori si incrina, il dibattito si accende e lascia spazio a interrogativi difficili da ignorare. Negli ultimi mesi, diversi sindaci hanno atteso chiarimenti su iter, pareri e passaggi decisivi. Attese che, col senno di poi, assumono un peso ancora maggiore. Perché ciò che doveva essere discusso, secondo loro, era già stato deciso.

Pedemontana Tratta D Breve approvata senza confronto con i Comuni

La Tratta D Breve della Pedemontana è stata approvata ufficialmente, ma i Comuni coinvolti affermano di averlo scoperto solo in un secondo momento. Nessuna comunicazione diretta, nessun avviso formale, nessun confronto preventivo nelle fasi finali del procedimento. Il decreto di approvazione, secondo quanto emerso, risulterebbe pubblicato l’11 dicembre 2025, mentre le amministrazioni locali erano ancora in attesa di risposte. I sindaci parlano di una procedura che avrebbe escluso gli enti locali proprio nel momento decisivo. Per mesi si attendevano il parere ambientale, la chiusura della Conferenza dei Servizi e un pronunciamento conclusivo condiviso. Invece, la scoperta improvvisa ha fatto scattare l’allarme. Dieci primi cittadini denunciano una forzatura istituzionale e un metodo che avrebbe tagliato fuori i territori interessati. Da qui la decisione di procedere con un ricorso al TAR, notificato a ridosso della scadenza dei termini, per contestare l’iter seguito.

recinzioni pedemontana
Pedemontana

Impatto ambientale Pedemontana e ricorso al TAR

Nel frattempo, il progetto va avanti. Il tracciato della Pedemontana Tratta D Breve si estende per circa 13 chilometri, con un solo svincolo previsto. Un percorso che attraversa campi agricoli, il fiume Molgora e soprattutto il Parco Agricolo Nord Est, un’area considerata strategica dal punto di vista ambientale. Secondo i Comuni brianzoli, l’impatto potrebbe essere profondo e in parte irreversibile. Il consumo di suolo, la frammentazione del territorio e le conseguenze sull’ecosistema sono al centro delle preoccupazioni espresse nel ricorso. Non si tratta solo di dire “no” all’opera, ma di contestare un processo decisionale ritenuto poco trasparente. Il 14 febbraio a Vimercate è previsto un incontro pubblico con i cittadini, durante il quale verranno spiegate le ragioni del ricorso al TAR e i prossimi passi della battaglia istituzionale. Un momento di confronto che, secondo i promotori, doveva arrivare prima, non a decisione già presa. La partita, dunque, non è affatto chiusa. E la domanda resta aperta: è giusto decidere un’infrastruttura di questo tipo senza un confronto diretto con chi vive quei territori?

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Alessandro Sangalli