Dengue a Monza, Codacons chiede più controlli. Ma sui casi sospetti c’è un dato da chiarire
Dengue a Monza, Codacons chiede più controlli e dati. Nell’ordinanza comunale risulta un solo caso sospetto.
Le disinfestazioni straordinarie tornano al centro dell’attenzione a Monza. Dopo gli interventi disposti nelle zone di Corso Milano e via Felice Cavallotti, il Codacons Lombardia ha scritto al Comune e ad ATS Brianza chiedendo maggiori controlli, aggiornamenti sulla situazione e una verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione contro la Dengue.
L’associazione parla di “due nuovi casi sospetti” e sostiene che quella in corso sia la quinta disinfestazione straordinaria effettuata in città dall’inizio del 2026.
C’è però un elemento che merita di essere precisato. Nell’ordinanza ufficiale del Comune relativa agli interventi di settembre non vengono indicati due distinti casi sospetti: il documento parla invece di un caso sospetto di Dengue segnalato da ATS Brianza, riferito a una persona “esposta sia in Corso Milano 26 che in via Cavallotti 98”.
Due luoghi interessati, dunque, ma nell’atto comunale il caso indicato è uno. Un dettaglio non secondario, soprattutto quando si parla di salute pubblica.
Disinfestazioni entro 200 metri dai due indirizzi
Il provvedimento comunale ha disposto interventi in un raggio cautelativo di 200 metri attorno a Corso Milano 26 e via Cavallotti 98.
Sono previsti trattamenti adulticidi nelle aree pubbliche e private, interventi larvicidi e la rimozione dei possibili focolai. In caso di pioggia, le operazioni devono essere rinviate o ripetute secondo quanto previsto dall’ordinanza.
Il Comune ha inoltre chiesto a residenti, amministratori condominiali e titolari di attività nelle zone interessate di consentire l’accesso agli addetti incaricati della disinfestazione.
Codacons: “Non fermarsi alla gestione dell’emergenza”
È proprio la frequenza degli interventi a spingere il Codacons Lombardia a chiedere un approfondimento.
Secondo l’associazione, la ripetizione delle disinfestazioni in differenti zone di Monza rende necessario verificare non soltanto la risposta ai singoli episodi, ma anche il livello di monitoraggio della presenza delle zanzare e l’efficacia complessiva delle attività di prevenzione.
Il presidente regionale del Codacons, Marco Donzelli, invita Comune e autorità sanitarie a mantenere alta l’attenzione e a fornire ai cittadini informazioni aggiornate sul fenomeno.

“La presenza di nuovi casi sospetti e il ricorso ormai ripetuto a interventi straordinari impongono di non limitarsi alla sola gestione dell’emergenza”, sostiene Donzelli, chiedendo chiarimenti sui controlli effettuati e sulle ulteriori misure eventualmente previste.
La richiesta di un piano più ampio di prevenzione
Le richieste avanzate dal Codacons riguardano quindi tre fronti: maggiori controlli sul territorio, aggiornamenti sulla situazione epidemiologica e verifiche sull’efficacia delle disinfestazioni già effettuate.
L’associazione chiede inoltre ulteriori interventi di prevenzione nelle aree interessate e una comunicazione tempestiva alla popolazione.
Il punto centrale resta però distinguere con attenzione ciò che è accertato da ciò che è ancora soltanto sospetto.
Al momento, nell’ordinanza comunale relativa agli interventi tra Corso Milano e via Cavallotti, si parla infatti di un caso sospetto, non di una diagnosi confermata. Ed è proprio su numeri, monitoraggio e andamento del fenomeno che adesso il Codacons chiede alle istituzioni maggiore chiarezza.



