Un’altra vetrina si spegnerà nel centro storico di Muggiò. Da settembre 2026 “Punto di Vista”, il negozio di ottica di Nino Ragusi, chiuderà la sede cittadina e trasferirà la propria attività a Lissone. Non si tratta dunque della cessazione dell’impresa, ma per Muggiò resta la perdita di un’altra presenza commerciale nel cuore della città.

Non sono state comunicate le ragioni specifiche del trasferimento. La notizia, tuttavia, riaccende il dibattito sul progressivo impoverimento del commercio di vicinato e sul futuro dei centri storici.

“Punto di Vista” lascia il centro storico di Muggiò

Da settembre i clienti di “Punto di Vista” non troveranno più il negozio nel centro di Muggiò. L’attività guidata da Nino Ragusi proseguirà a Lissone, lasciando libero un altro spazio commerciale cittadino.

Una serranda che si abbassa non rappresenta soltanto un negozio in meno. Spariscono anche un’abitudine, un punto di riferimento e quelle relazioni quotidiane che si creano davanti a un bancone o entrando in un’attività conosciuta da tempo.

È proprio questa la conseguenza più visibile: meno negozi significano meno persone che attraversano il centro, meno vetrine accese e meno occasioni per vivere le vie cittadine durante la giornata.

Dalla Coppa d’Oro alla Pasticceria Mariani: le attività perse da Muggiò

Quello di “Punto di Vista” non è un caso isolato. Negli ultimi anni Muggiò ha perso diverse attività conosciute, alcune delle quali considerate parte della storia commerciale e sociale della città.

Tra queste c’è la Gelateria Coppa d’Oro, un tempo punto di riferimento anche per clienti provenienti da Milano grazie ai suoi gelati e cocktail. Pochi mesi fa ha chiuso anche la storica Pasticceria Mariani, ospitata all’interno di Palazzo Isimbardi.

All’elenco si aggiungono lo storico negozio di Abbigliamento Sala e i Casalinghi Colombo di via San Rocco. Realtà differenti, accomunate dal ruolo svolto nella quotidianità di intere generazioni di cittadini.

La loro scomparsa modifica progressivamente il volto del centro storico, che rischia di perdere non soltanto servizi commerciali, ma anche luoghi di incontro e socialità.

Affitti, acquisti online e centri commerciali: la sfida dei negozi di vicinato

Il fenomeno non riguarda soltanto Muggiò. In molti centri cittadini il commercio tradizionale deve confrontarsi con affitti elevati, crescita degli acquisti online e concorrenza dei centri commerciali, dove le famiglie possono concentrare diverse commissioni in un’unica uscita.

Sono fattori generali e non risultano indicati come motivazioni ufficiali del trasferimento di “Punto di Vista”. Descrivono però una trasformazione evidente nelle abitudini dei consumatori: la ricerca della comodità finisce spesso per ridurre il passaggio e gli acquisti nelle attività di quartiere.

Senza negozi, vetrine accese e persone che frequentano le vie, un centro storico rischia di diventare soltanto un luogo di passaggio. La partenza di un’altra attività pone quindi una domanda concreta a commercianti, proprietari degli immobili e amministratori: quali interventi possono rendere nuovamente conveniente aprire e restare nel centro di Muggiò?

Servono una riflessione e proposte precise, prima che altre serrande si abbassino.

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