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Dal 7 settembre il Besanino si fermerà nel tratto tra Triuggio e Villasanta per i lavori legati alla realizzazione di Pedemontana.

Per circa un anno, fino al 28 agosto 2027, le stazioni di Triuggio e Villasanta diventeranno capolinea. Nella stessa data entrerà in funzione anche la linea Carnate-Seregno, con fermate a Carnate, Lesmo, Macherio e Seregno, pensata per alleggerire il flusso dei pendolari diretti verso Milano.

A Villasanta, però, cresce la preoccupazione per l’impatto che questa nuova organizzazione potrebbe avere su traffico e sosta.

Villasanta capolinea fino ad agosto 2027

Secondo il quadro illustrato nel materiale, la sospensione non durerà poche settimane.

La chiusura della tratta tra Triuggio e Villasanta dovrebbe protrarsi fino al 28 agosto 2027, trasformando per circa un anno la stazione villasentese in punto terminale del servizio.

A settembre è prevista una corsa all’ora, mentre da dicembre la frequenza dovrebbe passare a una corsa ogni 30 minuti.

Manzato: «Rischiamo di diventare il collo di bottiglia della Brianza»

A sollevare l’allarme è Roberto Manzato, responsabile del circolo di Villasanta di Futuro Nazionale.

Secondo Manzato, l’arrivo delle navette sostitutive e di un numero maggiore di auto potrebbe mettere sotto pressione soprattutto le vie che conducono alla stazione.

«Villasanta rischia di diventare il vero collo di bottiglia della Brianza», afferma.

L’esponente di Futuro Nazionale indica in particolare via Volta, via Garibaldi, via Edison e l’asse verso Arcore come strade già molto trafficate nelle ore di punta.

Il nodo delle auto dei pendolari

Besanino

La preoccupazione riguarda soprattutto chi potrebbe scegliere di raggiungere Villasanta in auto per proseguire poi il viaggio in treno verso Milano.

Secondo Manzato, non tutti utilizzeranno le navette sostitutive o la nuova linea Carnate-Seregno.

È questa eventualità, a suo giudizio, che potrebbe aumentare ulteriormente la pressione sulla viabilità locale.

Si tratta però di una previsione: dal materiale non emergono ancora dati ufficiali sul numero di pendolari che effettivamente sceglieranno Villasanta come punto di interscambio.

La richiesta di un piano straordinario per i parcheggi

Il secondo tema è quello della sosta.

Manzato sostiene che la stazione di Villasanta Parco non disponga di parcheggi sufficienti per gestire per un anno un aumento dei flussi.

L’attenzione si concentra anche su piazza Europa, area di sosta gratuita a pochi minuti a piedi dalla stazione e utilizzata il venerdì per il mercato settimanale.

«Senza un piano straordinario per la sosta, i residenti non troveranno più posto e assisteremo a parcheggi selvaggi su marciapiedi, aree verdi e strade private», sostiene Manzato.

Futuro Nazionale chiede di intervenire prima dello stop

La richiesta del movimento è quindi quella di predisporre in anticipo un piano straordinario per la sosta e la gestione dei flussi.

Per Manzato, un’interruzione così lunga può essere gestita soltanto preparando prima l’impatto su strade e parcheggi.

Lo scenario reale potrà però essere valutato soltanto quando il nuovo assetto ferroviario entrerà in funzione dal 7 settembre.

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