Il percorso amministrativo per la riqualificazione dello storico Stadio ”Nicola Ceravolo" di Catanzaro, che il 6 aprile (alle 15) ospiterà la sfida di Serie B tra i padroni di casa e il Monza, entra nella fase decisiva. Un intervento da 9 milioni di euro, finanziato con fondi regionali, che punta a modernizzare e rendere più funzionale la struttura sportiva, uno dei simboli della città calabrese.

Dopo mesi di approfondimenti tecnici, è stata conclusa con esito positivo, nei giorni scorsi, la verifica preventiva del progetto di fattibilità tecnico-economica (Pfte). Questo passaggio, previsto dal Codice dei contratti pubblici, ha certificato la coerenza del progetto rispetto ai requisiti normativi e finanziari, aprendo la strada alla pubblicazione del bando di gara.

Realizzata ai sensi dell’articolo 42 del D. Lgs. 36/2023, la verifica ha confermato che il progetto di riqualificazione dello stadio rispetta tutti i parametri richiesti, garantendo trasparenza e conformità normativa. L’esito, formalmente acquisito il 26 marzo 2026, permette ora all’amministrazione comunale di avviare la procedura di gara.

La scelta strategica dell’amministrazione è quella di adottare l’appalto integrato, previsto dall’articolo 44 del D. Lgs. 36/2023. Questa modalità consente di affidare sia la progettazione esecutiva che i lavori di costruzione in un’unica gara, riducendo i tempi e semplificando le procedure.

Catanzaro, stadio 'Nicola Ceravolo': interventi e obiettivi del progetto

Gli interventi principali riguardano la ricostruzione della Curva Ovest e la copertura della Tribuna, con l’obiettivo di rendere lo stadio più moderno, sicuro e funzionale. L’investimento complessivo, già finanziato, garantirà la riqualificazione di uno degli impianti più importanti di Catanzaro.

Catanzaro, attesa pubblicazione del bando dello stadio Nicola Ceravolo

Ora si attende solo la pubblicazione del bando di gara, che darà il via ufficiale alle procedure per l’aggiudicazione dei lavori. Questo rappresenta un importante passo avanti verso l’apertura del cantiere e la definitiva riqualificazione dello Stadio Nicola Ceravolo.

Monza verso Catanzaro, la città che nasconde dettagli sorprendenti: 5 cose che (forse) non sai

Quando si parla di Calabria, spesso l’attenzione si concentra sulle sue coste spettacolari o sui borghi più celebri. Eppure Catanzaro, capoluogo di regione, custodisce una storia e una serie di curiosità che la rendono una delle città più sorprendenti del Sud Italia. Ecco cinque aspetti poco noti che meritano di essere scoperti.

Catanzaro

1. La città dei tre “V”

Catanzaro è tradizionalmente conosciuta come la città dei tre “V”: vento, velluto e Vitaliano. Il vento soffia costante grazie alla sua posizione tra il Mar Ionio e le colline interne; il velluto richiama una tradizione artigianale antica e prestigiosa; mentre “Vitaliano” è un riferimento a San Vitaliano, patrono della città. Questa triade racconta molto dell’identità locale, tra natura, lavoro e spiritualità.

2. Un’antica capitale della seta

Nel Medioevo, Catanzaro era uno dei principali centri europei per la produzione della seta. Le tecniche di lavorazione, sviluppate anche grazie all’influenza bizantina, resero la città famosa in tutto il continente. I tessuti prodotti qui venivano esportati e apprezzati persino in Francia e in Inghilterra, contribuendo alla diffusione dell’arte serica italiana. Ancora oggi, questo passato sopravvive nella memoria storica e in alcune iniziative culturali.

3. Il ponte tra i più alti d’Europa

Tra i simboli più imponenti della città c’è il Ponte Morandi, noto anche come viadotto Bisantis. Inaugurato negli anni ’60 e progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, è uno dei ponti ad arco in cemento armato più alti d’Europa. Oltre a essere un’infrastruttura fondamentale, rappresenta un esempio iconico dell’ingegneria italiana del Novecento.

4. Una posizione geografica unica

Catanzaro si trova in uno dei punti più stretti della penisola italiana, dove la distanza tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno è minima. Questo significa che, nelle giornate particolarmente limpide, è possibile percepire la vicinanza dei due mari, un elemento geografico raro che ha influenzato storicamente i commerci e gli spostamenti nella regione.

5. Un’identità tra mare e collina

A differenza di molte città costiere calabresi, Catanzaro ha un’anima duplice: il centro storico si sviluppa su rilievi collinari, mentre il quartiere di Catanzaro Lido si affaccia direttamente sul mare. Questa doppia identità offre un mix unico di panorami, stili di vita e tradizioni, rendendo la città capace di unire dimensioni urbane e balneari in modo naturale.