Perché Sesto San Giovanni si chiama così? La risposta porta fino all'antica Roma e... a Monza
Dai “lapides” romani alle basiliche medievali: la storia nascosta dei numeri nei nomi delle città lombarde

Ogni giorno migliaia di persone attraversano Sesto San Giovanni, Settimo Milanese o Quarto Oggiaro senza chiedersi da dove arrivino questi nomi. Eppure dietro quei numeri si nasconde una storia che parte da oltre duemila anni fa e che, sorprendentemente, intreccia anche il passato di Monza.
Sesto San Giovanni e Monza: cosa significa davvero quel nome
Tra i tanti comuni italiani che iniziano con un numero, Sesto San Giovanni è probabilmente uno dei più conosciuti. Ma il suo nome non è casuale. L'origine risale all'epoca dell'antica Roma, quando lungo le grandi strade consolari venivano collocate le cosiddette pietre miliari, utilizzate per indicare la distanza da un importante centro abitato. Ogni pietra segnava un miglio romano, pari a circa 1.480 metri. L'espressione latina "ad sextum lapidem", cioè "presso la sesta pietra miliare", avrebbe dato origine proprio al nome Sesto. In questo caso il riferimento era alla distanza di sei miglia dall'antica Milano romana. Il secondo nome, San Giovanni, venne aggiunto soltanto molti secoli dopo. Secondo la ricostruzione storica più accreditata, il territorio faceva infatti capo alla Basilica di San Giovanni Battista di Monza, uno dei luoghi simbolo della città brianzola. Un dettaglio che testimonia quanto i legami tra Monza e il territorio circostante affondino le radici nel Medioevo.
Quarto, Quinto, Sesto: perché tante città italiane hanno un numero nel nome
Quello di Sesto San Giovanni non è affatto un caso isolato. In tutta Italia esistono località come Quarto, Quinto Vicentino, Quinto Vercellese, Sesto Calende, Sesto Fiorentino, Settimo Milanese e Settimo Torinese. Tutti questi toponimi derivano dallo stesso sistema utilizzato dai Romani per orientarsi lungo la loro straordinaria rete viaria. Con l'espansione dell'Impero, Roma costruì oltre 80 mila chilometri di strade, fondamentali per gli spostamenti di eserciti, mercanti e funzionari. Le pietre miliari rappresentavano una sorta di segnaletica ante litteram e, proprio attorno a quei punti di riferimento, nacquero locande, stazioni di posta, mercati e piccoli villaggi. Col passare dei secoli quei nuclei si trasformarono in veri e propri paesi, conservando però nel nome il ricordo della distanza dalla città principale. Spesso basta osservare una cartina geografica con occhi diversi per scoprire storie dimenticate. Il nome di Sesto San Giovanni, così come quello di molte altre località della Lombardia, è una piccola eredità lasciata dall'antica Roma, ma racconta anche il ruolo che Monza ha avuto nella storia del territorio. Quel riferimento alla Basilica di San Giovanni Battista dimostra infatti come, già nel Medioevo, la città brianzola fosse un punto di riferimento religioso e amministrativo per le comunità vicine. Dietro un nome che tutti pronunciano ogni giorno si nasconde così un viaggio lungo oltre duemila anni, fatto di strade romane, pietre miliari e antichi legami che ancora oggi sopravvivono nella toponomastica.



