L’apertura del nuovo Iperal di piazzale Virgilio a Monza ha avuto un impatto immediato sulla viabilità del Rondò dei Pini. Nei primi due giorni le code hanno interessato viale Lombardia, via Manara e gli accessi ai parcheggi del supermercato, con automobilisti rimasti bloccati anche nel tunnel provenendo da Milano. Nel primo sabato di attività, invece, il traffico è risultato sostenuto ma scorrevole. Accanto alle proteste per gli ingorghi, dal quartiere emerge però anche un altro giudizio: l’intervento ha sostituito la precedente area dismessa con un nuovo spazio verde di 7mila metri quadrati, dotato di giochi, campo da street basket e 59 panchine.

Nuovo Iperal a Monza, cosa è successo alla viabilità del Rondò dei Pini

La situazione più complicata si è registrata nel giorno dell’inaugurazione e nelle ore di punta della giornata successiva. Una delle criticità maggiori si è verificata per chi arrivava da Milano attraverso viale Lombardia: la coda diretta verso il parcheggio del supermercato ha provocato rallentamenti fino al tunnel. Problemi sono stati segnalati anche per l’uscita dai due livelli interrati del parcheggio verso via Manara e viale Lombardia. La posizione del nuovo punto vendita è particolarmente delicata dal punto di vista della circolazione. Il Rondò dei Pini mette infatti in comunicazione cinque importanti direttrici: viale Lombardia verso Milano, via Lario verso Muggiò, la Valassina in direzione Lecco, via Manara verso il centro di Monza e viale Cesare Battisti verso Villa Reale e Parco di Monza. A incidere sui flussi c’è inoltre la presenza di un altro centro commerciale sul lato opposto della strada. Tra i commenti circolati sui social, una delle domande più ricorrenti è stata: «C’era bisogno di un ennesimo supermercato?».

Via Manara bloccata, le testimonianze delle attività della zona

Le difficoltà dei primi giorni sono state percepite direttamente anche da chi lavora nell’area. Il titolare della Pizzeria Mosca, con affacci su viale Battisti e via Manara, ha descritto così la situazione: «È un delirio. Ho dovuto mettere una catena all’ingresso del mio cortile per salvare i miei posti auto. Tutta via Manara è rimasta bloccata a lungo sia giovedì che venerdì per l’ingresso al parcheggio». Anche Alessandro Gardini, titolare di uno showroom di articoli sportivi sul Rondò, ha confermato le difficoltà della prima giornata: «Il primo giorno di apertura il traffico era ingestibile». La sua testimonianza evidenzia però anche l’altra faccia dell’intervento: «Qui le code e i claxon sono la norma. Però prima ci affacciavamo sul muro di un’area dismessa, ora abbiamo tanto verde». È proprio questo il nodo che emerge dalle prime reazioni del quartiere: al problema della pressione sulla viabilità si contrappone la trasformazione di uno spazio precedentemente dismesso.

Primo sabato del nuovo Iperal: traffico sostenuto ma senza il caos iniziale

Il primo sabato di apertura ha offerto uno scenario differente. Il traffico nell’area è rimasto sostenuto ma scorrevole, senza riproporre gli ingorghi descritti nelle prime due giornate. Rallentamenti si sono verificati in corrispondenza dei due semafori pedonali per gli attraversamenti di viale Lombardia e via Manara, con una durata indicata di 20 secondi. All’interno del supermercato, invece, l’affluenza è rimasta elevata: nell’ora di pranzo sono state segnalate code sia alle casse sia al bistrot. Anche i 400 posti auto distribuiti su due livelli hanno retto l’afflusso del primo sabato.

Dal supermercato al parco di 7mila metri quadrati

Tra gli elementi che hanno attirato maggiormente l’attenzione dei frequentatori c’è il nuovo parco di 7mila metri quadrati realizzato nell’area. Lo spazio comprende un’area giochi per bambini con scivoli e strutture per arrampicarsi, un campo da street basket e 59 panchine. Sono presenti inoltre illuminazione e sistemi di videosorveglianza. Proprio la sicurezza del parco, che secondo quanto riportato resta sempre aperto, rappresenta una delle questioni sollevate dopo l’inaugurazione, soprattutto per il timore di possibili atti vandalici. Da Iperal è arrivata una precisazione sul sistema di controllo: «Ci sono 59 telecamere», collegate, secondo quanto dichiarato dalla società, con la sala di controllo del supermercato e con le forze dell’ordine. Dopo il forte impatto dei primi giorni, sarà quindi l’andamento ordinario della circolazione a chiarire quanto l’arrivo del nuovo supermercato inciderà stabilmente su uno dei nodi stradali più delicati della città.

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