Un fiume di cocaina in Brianza: sequestrati 248 chili, il maxi blitz porta a tre arresti
Maxi operazione antidroga tra Varedo e Cesano Maderno: sequestrati 248 chili di cocaina, 12 di hashish e 35.700 euro. Tre arresti.
Tre cittadini marocchini, due uomini di 47 e 43 anni e una donna di 41, sono stati arrestati dalla Polizia di Stato al termine di un’operazione condotta dalle Squadre Mobili di Bologna e Monza e della Brianza. Il blitz è scattato dopo un’attività investigativa partita da informazioni raccolte dalla Squadra Mobile di Bologna e sviluppatasi nella provincia di Monza e Brianza.
L’operazione ha portato al sequestro di circa 248 chilogrammi di cocaina, 12 chilogrammi di hashish e 35.700 euro in contanti. Secondo la Questura, lo stupefacente, se immesso sul mercato al dettaglio, avrebbe potuto generare un giro d’affari di circa 25 milioni di euro.

L'indagine da Bologna arriva a Varedo e Cesano Maderno
Gli investigatori della Squadra Mobile di Bologna avevano avviato un servizio di osservazione e pedinamento nei confronti di un cittadino marocchino sospettato di un’attività di spaccio di cocaina. L’attività si è spostata nella Brianza monzese, dove gli agenti bolognesi hanno operato insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Monza e della Brianza.
Nel primo pomeriggio l’uomo è stato seguito fino a Varedo, dove ha incontrato un connazionale. I due sono poi saliti su un’Audi A4, dirigendosi verso Cesano Maderno.
L’automobile ha imboccato una strada sterrata senza uscita, situata subito dopo un passaggio a livello della linea ferroviaria Saronno-Seregno. Gli investigatori hanno predisposto un dispositivo per impedire eventuali vie di fuga e hanno continuato a monitorare il veicolo.
L’Audi è stata quindi parcheggiata all’ingresso di un magazzino, con il bagagliaio aperto. I due uomini hanno iniziato ad armeggiare nel vano posteriore. A quel punto gli agenti sono intervenuti.
Uno dei due, già salito in macchina con il motore acceso, è stato bloccato. L’altro ha tentato di fuggire a piedi, ma è stato raggiunto e fermato.
Nel bagagliaio sono stati trovati 150 panetti di cocaina, confezionati in plastica trasparente termosaldata, per un peso complessivo di circa 165 chilogrammi lordi. Nel vano portaoggetti dell’Audi erano inoltre presenti 1.900 euro in contanti.
La perquisizione nell'appartamento e la fuga della moglie
Le verifiche sono proseguite nell’abitazione del 43enne. La perquisizione ha portato gli investigatori anche in un secondo appartamento nella disponibilità dell’uomo, situato al piano superiore rispetto alla casa dove vive con la famiglia.
All’interno di una stanza gli agenti hanno trovato un borsone nero vuoto, lasciato al centro del pavimento. Secondo la ricostruzione della Polizia, la moglie dell’uomo, non riuscendo a rintracciare il marito e disponendo delle chiavi dell’appartamento, aveva prelevato la droga nascosta all’interno e l’aveva caricata sulla propria automobile per evitare che fosse trovata dagli investigatori.
Le ricerche della donna si sono concluse pochi minuti dopo. È stata fermata alla guida di un’auto bianca. Nel bagagliaio c'erano due valigie di grosse dimensioni.
In una sono stati trovati 47 panetti di cocaina, per circa 52 chilogrammi lordi. Nell’altra erano presenti altri 28 panetti e 11 involucri di cocaina, per circa 31 chilogrammi, oltre a 32 panetti di hashish, per più di 12 chilogrammi.
Durante la perquisizione dell’automobile è stato inoltre sequestrato il denaro trovato all’interno del cassone sotto il letto matrimoniale: 33.800 euro in contanti, suddivisi in diversi blocchi di banconote.
Il bilancio del sequestro
Al termine dell’intervento della Polizia di Stato sono stati complessivamente sequestrati:
- circa 248 chilogrammi di cocaina, tra 225 panetti e ulteriori involucri;
- circa 12 chilogrammi di hashish;
- 35.700 euro in contanti.
I tre cittadini marocchini sono stati arrestati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Sentito il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Monza, i due uomini e la donna sono stati associati alle competenti Case Circondariali, a disposizione della Procura di Monza, che provvederà a richiedere la convalida degli arresti.
Secondo quanto comunicato dalla Questura di Monza e della Brianza, la quantità di droga sequestrata avrebbe potuto generare, una volta immessa sul mercato al dettaglio, un giro d’affari di circa 25 milioni di euro.
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