La risata, quando incontra la musica, diventa uno strumento culturale potente. Nel panorama italiano del secondo Novecento, ironia e creatività hanno spesso viaggiato insieme, dando vita a un linguaggio capace di raccontare il Paese con leggerezza solo apparente. Canzoni, cabaret e teatro hanno condiviso una stagione irripetibile, fatta di sperimentazione e libertà espressiva.
Un patrimonio che ancora oggi continua a parlare al pubblico, grazie a interpreti che ne raccolgono lo spirito e lo riportano sul palco con intelligenza e rispetto.

Elio e le storie tese

Elio al Teatro Manzoni di Monza con Quando un musicista ride

Venerdì 30 gennaio alle 21, il Teatro Manzoni di Monza ospita Elio con lo spettacolo Quando un musicista ride. L’artista milanese porta in scena un viaggio tra musica e comicità, esplorando e reinventando quel repertorio “seriamente comico” che, soprattutto intorno agli anni Sessanta, ha attraversato la musica, la canzone, il cabaret e il teatro italiano.
Un percorso che si muove tra canto e disincanto, riscoprendo brani e atmosfere capaci di sorprendere tanto gli sperimentalisti quanto il grande pubblico.

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Canzoni scanzonate e band giovane nello spettacolo di Elio

Sul palco con Elio una band di giovani musicisti: Alberto Tafuri al pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli al basso e contrabbasso, Matteo Zecchi al sassofono e Giulio Tullio al trombone. Insieme danno nuova vita alle celebri canzoni scanzonate, ripercorrendo l’eredità di una generazione di artisti eccentrici e controcorrente.
Da Dario Fo a Giorgio Gaber, da Enzo Jannacci a Cochi e Renato, passando per I Gufi e Felice Andreasi, lo spettacolo rilegge un filone creativo che ha saputo rompere gli schemi, reinventando un genere musicale ironico, anticonformista e profondamente libero.

Teatro e musica: regia, arrangiamenti e allestimento

La regia e drammaturgia sono firmate da Giorgio Gallione, mentre gli arrangiamenti musicali portano la firma di Paolo Silvestri. Le scenografie sono di Lorenza Gioberti, i costumi di Elisabetta Menziani e le luci di Andrea Violano.
Un lavoro corale che accompagna il pubblico in uno spettacolo dove il sorriso diventa chiave di lettura culturale, perché – come suggerisce il titolo – è bello essere lì quando un musicista ride.

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