Il confronto sulla gestione della vita notturna continua ad animare il dibattito politico cittadino. Le misure introdotte nelle scorse settimane dall'amministrazione comunale hanno aperto un acceso confronto non solo tra residenti ed esercenti, ma anche tra le forze politiche presenti in Consiglio comunale.

Il tema resta quello dell'equilibrio tra sicurezza, attività economiche e vivibilità urbana, un nodo che continua a dividere opinione pubblica e istituzioni.

Ora, a pochi giorni dall'entrata in vigore del provvedimento, arriva una nuova presa di posizione destinata ad alimentare il dibattito.

Movida

Movida e ordinanza a Monza: il centrodestra presenta un'interrogazione

La nuova ordinanza sulla movida adottata dal Comune di Monza finisce al centro di un'interrogazione presentata dal consigliere di Noi con Dario Allevi, Stefano Galbiati.

Il consigliere mette in discussione sia l'efficacia del provvedimento sia le possibili conseguenze per le attività commerciali e per la sicurezza.

I dubbi – afferma, come raccolto dai colleghi de Il Giorno – arrivano prima di tutto dai commercianti, che temono una riduzione degli incassi senza la garanzia di risolvere davvero il problema della malamovida.

Tra le osservazioni contenute nell'interrogazione c'è anche il timore che la chiusura anticipata dei locali possa produrre effetti opposti rispetto a quelli auspicati.

Se i locali abbassano le serrande prima – osserva – viene meno anche quel presidio spontaneo garantito dalla presenza di cittadini e clienti. Le strade potrebbero diventare ancora più vulnerabili alla microcriminalità, aumentando perfino i rischi per gli stessi agenti impegnati nei controlli.

Sicurezza e controlli: i dubbi sulle risorse e sul presidio della Polizia Locale

L'interrogazione affronta anche il tema delle ricadute economiche del provvedimento.

Come può essere una misura a tutela degli esercenti se la chiusura anticipata all'una o alle due comporta, durante la stagione estiva, perdite stimate fino a mille euro per un'attività di ristorazione?, domanda Galbiati.

Tra i punti sollevati figurano inoltre le risorse destinate ai controlli sul territorio e il rafforzamento della Polizia Locale.

Con 107 vie da monitorare sette giorni su sette, i 60mila euro stanziati sono davvero sufficienti a garantire sicurezza ai cittadini e agli agenti?.

Il consigliere esprime infine perplessità anche sulla nuova sede della Polizia Locale inaugurata nel quartiere Cederna.

Che senso ha aprire un presidio operativo soltanto nella fascia oraria tra le 17.30 e le 19, sottraendo personale all'attività sul territorio?, incalza.

L'ordinanza del Comune resta in vigore fino al 29 luglio

L'amministrazione comunale conferma la linea adottata con il piano straordinario contro la malamovida, in vigore dalla fine di giugno.

Fino al 29 luglio, nelle aree interessate dal provvedimento, i locali devono chiudere entro le 2 nelle serate di giovedì, venerdì e sabato ed entro l'1 negli altri giorni della settimana. L'obiettivo indicato dal Comune è quello di contrastare schiamazzi, degrado e microcriminalità.