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Verso Juventus - Monza, Pessina sui bianconeri: 'Sono fortissimi, in Coppa abbiamo capito di avere ritmo per tenerli. Sogno di chiudere la carriera in biancorosso'

Scritto da Sandro Coppola  | 
pessina miretti

Il capitano del Monza Matteo Pessina, alla vigilia della sfida contro la Juventus, ha parlato a Repubblica sull'avversario bianconero:

"I bianconeri sono fortissimi, in coppa abbiamo però capito di avere il ritmo per tenerli. La sconfitta non ci è andata giù. I loro -15 di penalizzazione? Rischia di rovinare il torneo. Ma le decisioni dei giudici vanno rispettate. Mi spiace per i giocatori, che non hanno colpa e ne usciranno al meglio. Speriamo che questa vicenda porti più correttezza nel calcio".

Poi non nasconde il desiderio di concludere la carriera in biancorosso:

"Il sogno è finire qui la carriera, e che sia il più lunga possibile. So di essere un simbolo della città. Vedermi difendere questi colori per i bambini è bello. Ho amici in curva e tribuna. Sono un ragazzo di qui".

Sull'Ad Galliani e il presidente Berlusconi:

“Ero a Wembley con la Nazionale per la finalissima con l’Argentina. Mi chiamò Galliani dicendomi 'Matteo non volevo disturbarti, ma sappi che il Monza è salito in Serie A. Poi riattaccò'. Ci siamo sentiti un mese dopo e in un paio di giorni abbiamo firmato. Berlusconi? Ci parla di calcio. Ha le sue idee: palla lunga, punte in area, inserimenti dei centrocampista”.

Sul suo compagno di squadra Sensi e il suo idolo:

“Con Sensi ho un bellissimo rapporto. È uno di poche parole, si esprime coi piedi ed è un fuoriclasse. Mancini ha ragione: il titolo lo hanno vinto tutti i ragazzi che hanno partecipato all’avventura, qualificazioni comprese. lI mio idolo? Toni Kroos. Con l’Atalanta l’ho incontrato, ho la sua  maglia. Preciso, ordinato. Un campione  del calcio, non del fantacalcio".

Gli studi e la sua passione:

"Studio Economia Aziendale. Martedì ho diritto privato. Mi piacerebbe fare il direttore sportivo. Altrimenti ripiegherò sulla cucina. Chiedete alla mia ragazza, il risotto giallo con la luganiga come il mio lo fanno in pochi".