Monza-Palermo, i precedenti: biancorossi vincenti e dominanti in casa anche in due emozionanti finali di coppa
I brianzoli hanno spesso avuto la meglio tra le mura amiche, alzando al cielo anche due trofei nazionali, uno di questi nell’ultimissima al Sada. Nella lunga storia, i rosanero sono comunque stati combattivi e pericolosi in varie occasioni “cadette”

Siamo nella fase clou della stagione. Il Monza di Paolo Bianco ha interrotto la sua entusiasmante striscia di risultati utili consecutivi a quota nove dopo il ko di La Spezia, perdendo la vetta ma restando comunque aggrappato al treno promozione, e dal prossimo impegno casalingo di Serie B potrebbe passare una bella fetta di questo campionato.
Sabato 14 marzo, ore 17.15, i biancorossi ospiteranno all’U-Power Stadium l’altrettanto ambizioso Palermo guidato da Filippo Inzaghi, che insegue da quarto in classifica a -3 dagli stessi brianzoli.
La sfida non sarà decisiva ma potrà certamente dire tanto sui sogni da piani alti, tornando inoltre d’attualità in Brianza dopo ben 32 anni rispettando una sua lunga tradizione da “big match”.
I precedenti ufficiali
Tra Serie B e Coppa Italia (anche di Serie C) a Monza si sono disputati ben 25 precedenti tra biancorossi e rosanero, con netto dominio locale: ben 14 le affermazioni di casa, 8 i pareggi (due a reti inviolate) e 3 successi ospiti.
La storia dei precedenti inizia proprio in Serie B negli anni ‘50 e allo Stadio Città di Monza (oggi Sada), dove i brianzoli spinsero fin da subito.
Il 20 febbraio 1955, nel primissimo confronto ufficiale, i biancorossi superarono i rosanero con un 2-1 a firma di Guido Macor e del capitano Francesco Copreni.
A fine campionato, le due squadre avrebbero curiosamente a pari punti conquistando ambedue la salvezza.
Ancora più fortunata, soprattutto per gli ospiti, sarebbe stata la stagione successiva: 1-1 in campionato e promozione in Serie A per il Palermo. Il Monza chiudeva da terzo in classifica.
I brianzoli avrebbero centrato un nuovo successo cadetto l’11 maggio 1958: 3-1 con centro iniziale di Achille Fraschini, pari palermitano firmato dal nazionale argentino ed ex River Plate “Ghito” Vernazza e gara poi chiusa dalle reti di Italo Carminati e del brianzolo Enrico Motta, originario di Lissone.
Sempre tre gol al Palermo, ma nessuno subito, anche nel campionato successivo: in gol ancora Fraschini, Zucchini e Moro, guidati dal campione del mondo con l’Italia nel 1938 Pietro Rava, che nella stagione precedente aveva iniziato il campionato proprio sulla panchina del Palermo. Nonostante la sconfitta, i rosanero avrebbero centrato nuovamente la promozione in massima serie.
Tornati in Brianza nel 1964, ancora in B, gli ospiti avrebbero centrato il primo successo a Monza con firma unica di Fogar.
Molto più spettacolare sarebbe stata la sfida datata 6 giugno 1965. Il Palermo si portava sullo 0-2 con Faustinho e Tinazzi, ma il mai domo Monza di Vincenzo Rigamonti avrebbe ribaltato completamente la partita 3-2 grazie ai gol di Ermanno Cristin, capocannoniere stagionale biancorosso, Mariano Melonari e dello spietato ex Gianluigi Maggioni, che firmava il gol decisivo a dieci minuti dalla fine. La vittoria si sarebbe rivelata fondamentale per la salvezza dei biancorossi, salvi a fine stagione con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione.
Nuova vittoria cadetta allo Stadio Sada il 27 febbraio 1966: 1-0 con gol decisivo di Remo Vigni in una stagione, però, difficile per il club brianzolo. Dopo dieci anni di presidenza lasciava, infatti, l’incarico Claudio Sada e subentrava un comitato di reggenza che solo a campionato iniziato eleggeva il nuovo presidente, il geometra Enzo Redaelli.
La squadra sarebbe anche retrocessa in C a fine campionato.
Il Palermo sarebbe tornato a bussare un Brianza nel febbraio del ‘71, passando al Sada per 0-2 con gol di Edy Reja e di Silvino Bercellino, attaccante che in futuro avrebbe anche vestito la casacca biancorossa.
1-1, invece, nella stagione seguente con gol ospite della leggenda rosanero Gaetano Troja e risposta di Arturo Ballabio. Proprio Ballabio deve aver impressionato il Palermo nell’occasione, perché poco dopo verrà acquistato proprio dal club siciliano promosso in Serie A e orchestrato dal proprio presidente Renzo Barbera, a cui sarebbe stato intitolato lo stadio “La Favorita”.
Quel Monza si salvava invece con due punti di margine sulla zona retrocessione.
Gli incontri successivi sarebbero stati quelli del Monza di Alfredo Magni, da neopromosso nel 1975 a collettivo stabilmente nelle zone alte della classifica di Serie B e troppo spesso solo vicino al sogno e poi “maledizione sportiva” Serie A.
Tra il 1977 e il 1978 quei biancorossi si sbarazzavano dei siciliani al Sada in due occasioni: prima con una doppietta di Luigi Sanseverino, poi con un 2-1 in rimonta firmato dal “Dottor” Renato Acanfora (oggi medico e responsabile sanitario a livello sportivo) e dal bomber stagionale Massimo Silva, in rete dal diachetto.
Dopo l’1-1 del ‘78, il Monza si sarebbe imposto nuovamente per 2-1 in cadetteria con centri di Francesco Vincenzi e dell’allora giovanissimo Paolo Monelli, appena diciassettenne.
Negli anni ‘80 si sarebbe delineata una curiosa abitudine, seppur casuale e dettata dai sorteggi: per ben tre stagioni, il confronto di campionato veniva infatti anticipato da un match brianzolo valevole per i gironi di Coppa Italia.



