Catanzaro, un noto ex: 'Sarebbe bello rivedere le Aquile in Serie A, la società..'
L'ex centrocampista ha parlato ai microfoni di Catanzaro Informa
L'ex centrocampista di Catanzaro, Udinese, Napoli e Juventus Massimo Mauro ha rilasciato un'intervista a Catanzaro Informa Tra le varie argomentazioni trattate, il classe ‘62, per due volte campione d’Italia, si è soffermato sulla squadra della sua città natale, in cui è cresciuto e giocato anche in Serie A, e del suo momento attuale.
Ecco alcuni dei passaggi delle parole dell'opinionista tv, anche dirigente del Genoa in passato, sul sodalizio giallorosso che, dopodomani, sfiderà il Monza al 'Nicola Ceravolo' nella 33^ di Serie B.
Catanzaro, le parole di Massimo Mauro
Ho parlato con il presidente Noto. Una persona meravigliosa, a prescindere dal discorso calcistico, che da quando è presidente del Catanzaro sta facendo cose eccezionali. Gli ho detto che sarebbe bello rivedere le Aquile in Serie A, per noi tifosi e per la città tutta; gli va dato atto di aver creato un modello virtuoso in questi anni a cui in tanti dovrebbero guardare, riflettendo ed ispirandosi. Chi arriva qui fa bene indistintamente da chi sia e questo vuol dire che dietro c’è uno straordinario lavoro di società. Pensiamo a Vivarini, a Caserta che qui hanno fatto grandi cose ma da quando sono andati via ‘non ne beccano una’. Anche Iemmello per ciò che rappresenta ha contribuito a costruire un ambiente ideale per lavorare bene: qui ti diverti, giochi e ti puoi esprimere al meglio. Un clima così non è facile trovarlo altrove, di certo non lo vedo in nazionale.
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Monza verso Catanzaro, la città che nasconde dettagli sorprendenti: 5 cose che (forse) non sai
Quando si parla di Calabria, spesso l’attenzione si concentra sulle sue coste spettacolari o sui borghi più celebri. Eppure Catanzaro, capoluogo di regione, custodisce una storia e una serie di curiosità che la rendono una delle città più sorprendenti del Sud Italia. Ecco cinque aspetti poco noti che meritano di essere scoperti.

1. La città dei tre “V”
Catanzaro è tradizionalmente conosciuta come la città dei tre “V”: vento, velluto e Vitaliano. Il vento soffia costante grazie alla sua posizione tra il Mar Ionio e le colline interne; il velluto richiama una tradizione artigianale antica e prestigiosa; mentre “Vitaliano” è un riferimento a San Vitaliano, patrono della città. Questa triade racconta molto dell’identità locale, tra natura, lavoro e spiritualità.
2. Un’antica capitale della seta
Nel Medioevo, Catanzaro era uno dei principali centri europei per la produzione della seta. Le tecniche di lavorazione, sviluppate anche grazie all’influenza bizantina, resero la città famosa in tutto il continente. I tessuti prodotti qui venivano esportati e apprezzati persino in Francia e in Inghilterra, contribuendo alla diffusione dell’arte serica italiana. Ancora oggi, questo passato sopravvive nella memoria storica e in alcune iniziative culturali.
3. Il ponte tra i più alti d’Europa
Tra i simboli più imponenti della città c’è il Ponte Morandi, noto anche come viadotto Bisantis. Inaugurato negli anni ’60 e progettato dall’ingegnere Riccardo Morandi, è uno dei ponti ad arco in cemento armato più alti d’Europa. Oltre a essere un’infrastruttura fondamentale, rappresenta un esempio iconico dell’ingegneria italiana del Novecento.
4. Una posizione geografica unica
Catanzaro si trova in uno dei punti più stretti della penisola italiana, dove la distanza tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno è minima. Questo significa che, nelle giornate particolarmente limpide, è possibile percepire la vicinanza dei due mari, un elemento geografico raro che ha influenzato storicamente i commerci e gli spostamenti nella regione.
5. Un’identità tra mare e collina
A differenza di molte città costiere calabresi, Catanzaro ha un’anima duplice: il centro storico si sviluppa su rilievi collinari, mentre il quartiere di Catanzaro Lido si affaccia direttamente sul mare. Questa doppia identità offre un mix unico di panorami, stili di vita e tradizioni, rendendo la città capace di unire dimensioni urbane e balneari in modo naturale.



