Gennaio, in Brianza, è il mese in cui l’inverno mostra il suo volto più autentico. Le giornate corte, l’aria umida e le nebbie mattutine accompagnano un periodo che, da secoli, è carico di significati simbolici e tradizioni popolari.
Non è solo una questione di temperature, ma di memoria collettiva, racconti tramandati e riti che uniscono le comunità locali.
A Monza e in Brianza, il calendario invernale custodisce appuntamenti che parlano di freddo, ma anche di attesa, rinascita e condivisione.
Un passaggio dell’anno che intreccia meteo, folklore e vita quotidiana.

Meteo

Giorni della Merla a Monza: meteo e temperature previste

Secondo le previsioni di 3bmeteo a Monza, i Giorni della Merla – tradizionalmente identificati con il 29, 30 e 31 gennaio – non porteranno condizioni estreme, ma confermeranno un clima pienamente invernale.

Giovedì 29 gennaio, a Monza, è attesa una giornata poco nuvolosa, con qualche nube sparsa al mattino e assenza di precipitazioni. Le temperature a Monza oscilleranno tra una minima di 4°C e una massima di 10°C, con zero termico attorno ai 1420 metri.

Venerdì 30 gennaio il quadro cambia leggermente: previste nubi basse e banchi di nebbia nelle prime ore, in graduale diradamento nel pomeriggio. Le temperature scenderanno ulteriormente, con valori compresi tra 1°C e 7°C, mentre lo zero termico si abbasserà fino a circa 1250 metri.

Sabato 31 gennaio, ultimo dei Giorni della Merla, il cielo resterà variabile, con nubi alternate a schiarite per l’intera giornata. Le temperature a Monza si manterranno stabili, tra 4°C e 8°C, e lo zero termico scenderà sotto i 1000 metri, attestandosi intorno ai 950 metri.

In nessuna delle tre giornate sono previste allerte meteo.

Giorni della Merla in Brianza: leggende e tradizioni popolari

I Giorni della Merla in Brianza affondano le radici in un patrimonio di racconti popolari che mescolano folklore e osservazione del clima. La leggenda più diffusa racconta di una merla un tempo bianca, rifugiatasi in un camino per proteggersi dal freddo intenso di fine gennaio: ne sarebbe uscita nera di fuliggine, colore destinato a restare per sempre.

Accanto alla leggenda, sopravvive anche la credenza contadina secondo cui il clima dei Giorni della Merla anticiperebbe l’andamento della primavera: freddo intenso come presagio di una stagione mite, tempo più dolce come segnale di una primavera tardiva e piovosa.

In Brianza, queste narrazioni si intrecciano con una delle tradizioni più radicate del territorio: la Giubiana, rito collettivo che segna simbolicamente la fine dell’inverno. Il falò della Giubiana, acceso in diversi comuni brianzoli, rappresenta un gesto di purificazione e rinnovamento, accompagnato da momenti di socialità e piatti della tradizione come il risotto giallo con luganega, la polenta, le castagne e il vin brulè.

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A Monza e nei comuni limitrofi, la celebrazione mantiene un forte valore identitario, tra falò simbolici, racconti per bambini e iniziative promosse da associazioni locali, che trasformano i Giorni della Merla in un’occasione per riscoprire la memoria del territorio.

Giorni della Merla a Monza e Brianza tra meteo e folklore

Oggi, i Giorni della Merla a Monza e in Brianza non coincidono sempre con i giorni più freddi dell’anno dal punto di vista scientifico. I dati climatici moderni lo dimostrano, ma il fascino della tradizione resta intatto.

Tra previsioni meteo, leggende e riti collettivi, questo passaggio di fine gennaio continua a rappresentare un momento di osservazione e attesa. Non solo per capire se il freddo è davvero al suo apice, ma per ritrovare un legame con il passato e con una dimensione comunitaria che, anno dopo anno, resiste al tempo.