C’è un momento dell’anno in cui le piazze brianzole tornano a riempirsi di voci, rumori e profumi antichi. È un rito collettivo che unisce generazioni diverse, fatto di gesti tramandati, simboli condivisi e convivialità. Un appuntamento che parla di identità locale, di stagioni che cambiano e di comunità che si ritrovano attorno a un fuoco acceso contro il buio dell’inverno.
In Brianza, queste tradizioni non sono folclore da cartolina, ma occasioni vive di partecipazione popolare, capaci ancora oggi di coinvolgere famiglie, associazioni e scuole.

falò

Rogo della Giubiana in Brianza: significato e origini della tradizione

Il Rogo della Giubiana è una delle tradizioni popolari più radicate della Brianza, legata a riti propiziatori di origine pagana e al mondo contadino. Il protagonista è un fantoccio di paglia e stracci, spesso raffigurato come una strega, che viene bruciato in un grande falò per scacciare l’inverno, la malasorte e le difficoltà dell’anno passato.

Il falò della Giubiana rappresenta un gesto simbolico di purificazione: il fuoco diventa strumento di rinascita e augurio di prosperità per la nuova stagione agricola. Secondo la tradizione, anche il modo in cui brucia il fantoccio può essere interpretato come un segnale di buoni o cattivi auspici.

Accanto al rogo non manca mai il risotto con la luganega, piatto tipico brianzolo che richiama l’idea di abbondanza e convivialità. Il rito, pur avendo assorbito nel tempo elementi cristiani, conserva il suo nucleo ancestrale e continua a essere un momento centrale della cultura locale.

Giubiana 2026 in Brianza: eventi, cortei e falò nei comuni

La Giubiana 2026 si celebra ufficialmente giovedì 29 gennaio, ma in diversi comuni brianzoli gli eventi iniziano già nel weekend precedente per favorire la partecipazione.

A Giussano, il primo falò si accende domenica nel Parco Nicholas Green, con un corteo che attraversa il centro cittadino e coinvolge le Giubiane della Pro Loco, del Comitato Laghetto e delle frazioni di Paina e Robbiano, accompagnate dai corpi musicali locali. Al termine del rogo, spazio al tradizionale risotto con luganega preparato dal Gruppo Alpini. Le celebrazioni proseguono poi nei giorni successivi nei quartieri e nelle frazioni.

Giovedì 29 gennaio la Giubiana in Brianza anima anche altri comuni. A Macherio il corteo parte dalla biblioteca per raggiungere il campo sportivo, con l’invito a portare oggetti rumorosi e paure scritte su foglietti da bruciare nel falò. A Briosco la serata è preceduta da una fiaccolata e arricchita da spettacoli di fuoco, musica e degustazioni.

A Veduggio la sfilata coinvolge i bambini delle scuole prima del rogo sul prato scolastico, mentre a Seregno l’appuntamento è fissato per sabato 31 gennaio nel quartiere Fuin, con distribuzione del risotto, spettacoli e la rappresentazione della leggenda della Giubiana prima del falò simbolico.

In tutti i casi, il rito della Giubiana si conferma un’occasione di incontro e partecipazione, capace di rinnovare ogni anno il legame tra storia, territorio e comunità.