A Monza nasce un nuovo spazio per senza dimora
A Monza nasce Casa Borgazzi 67, nuova struttura per le persone senza dimora con 24 posti letto, servizi sanitari, tutela legale e orientamento.

A Monza c’è un nuovo indirizzo che non è soltanto un edificio. È una porta che si apre, un letto sicuro, una doccia, un pasto, un aiuto concreto per ricominciare. In via Borgazzi 67 è stata inaugurata Casa Borgazzi, il nuovo spazio dedicato alle persone senza dimora: una struttura pensata per accogliere, orientare e restituire dignità a chi vive una condizione di fragilità estrema.
Il taglio del nastro si è svolto venerdì 24 aprile 2026 alla presenza del sindaco Paolo Pilotto, dell’assessore al Welfare Egidio Riva, del prefetto Enrico Roccatagliata, delle autorità cittadine, di Don Augusto Panzeri e di una rete molto ampia di realtà del Terzo Settore e del volontariato.
Casa Borgazzi e persone senza dimora: il nuovo spazio che cambia l’accoglienza a Monza

La nuova Casa Borgazzi entrerà nel vivo da domenica 26 aprile, quando la cosiddetta stazione di posta inizierà a ospitare i servizi rivolti alle persone senza dimora e alle persone in situazione di grave fragilità.
Non sarà solo un dormitorio. La struttura offrirà servizi di accoglienza, assistenza e orientamento, con l’obiettivo di accompagnare chi si trova in difficoltà verso un percorso più stabile. Tra le attività previste ci sono tutela legale, assistenza sanitaria, orientamento ai servizi del territorio e registrazione anagrafica.
Un punto fondamentale, perché per chi vive senza una casa anche l’accesso ai diritti più basilari può diventare complicato. Casa Borgazzi nasce proprio per questo: garantire protezione immediata, ma anche nuove opportunità.
Il nuovo spazio potrà ospitare fino a 24 posti letto, di cui 20 destinati agli uomini e 4 alle donne. All’interno sono previsti reception, refettorio, dormitori, servizi igienici, docce, infermeria, lavanderia, guardaroba e aree dedicate all’ascolto, alla tutela e all’orientamento.
Monza e volontariato insieme: la rete che sostiene Casa Borgazzi 67
Uno degli aspetti più significativi del progetto è la forza della rete. Alla cerimonia sono stati invitati oltre venti enti del Terzo Settore e associazioni di volontariato che contribuiranno a rendere vivo il servizio.
Tra questi ci sono la Croce Rossa Italiana dei Comitati di Monza, Muggiò, Brugherio e Villasanta, Consorzio Comunità Brianza, City Angels, San Vincenzo de Paoli, Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione, Casa del Volontariato, Caritas Monza, Avvocati di Strada, Comunità Nuova, CISOM, Opera San Francesco e molte altre realtà impegnate ogni giorno accanto alle persone più fragili.
La nuova Casa Borgazzi 67 diventa così un presidio sociale, ma anche un simbolo cittadino: un luogo in cui istituzioni, associazioni e comunità scelgono di lavorare insieme contro la grave emarginazione.
PNRR e via Borgazzi 67: un edificio sostenibile per un’accoglienza più dignitosa
La struttura è stata realizzata in una porzione dell’area ex TPM di via Borgazzi 67 e occupa una superficie complessiva di oltre 380 metri quadrati. L’intervento è stato finanziato con fondi PNRR e comunali, per un investimento totale di 1.265.000 euro.
Il nuovo edificio è stato progettato secondo i principi NZEB, cioè Nearly Zero Energy Building, con l’obiettivo di ridurre i consumi e l’impatto ambientale. Per la costruzione è stato scelto il sistema in legno X-LAM, materiale apprezzato per le sue prestazioni energetiche e per la sostenibilità.
La nuova Casa Borgazzi è dotata di pannelli fotovoltaici, riscaldamento a pavimento alimentato da pompe di calore e ampie superfici vetrate per sfruttare al massimo la luce naturale.
All’esterno, gli spazi verdi raggiungono una superficie complessiva di 1.840 metri quadrati. Il giardino ospita piante da frutto, tra cui meli, ciliegi e peri, oltre a panchine, aree arredate per l’accoglienza e tre vasche botaniche destinate a essenze, piante aromatiche e a un piccolo orto.
Un dettaglio non secondario: anche la bellezza degli spazi può diventare parte del percorso di cura, fiducia e ripartenza.
Spazio 37 e Welfare: le parole del sindaco Pilotto e dell’assessore Riva
Per il sindaco Paolo Pilotto, Spazio 37 ha l’obiettivo di offrire alle persone senza fissa dimora un luogo sicuro in cui trovare riparo e aiuto, ma anche un sostegno concreto verso una nuova autonomia. Con la nuova sede, sarà possibile garantire un’accoglienza più adeguata e un numero maggiore di servizi.
L’assessore al Welfare e Salute Egidio Riva ha sottolineato l’attenzione dell’amministrazione sui temi della povertà e della grave emarginazione. Dopo il rafforzamento degli investimenti su Spazio 37, aperto tutto l’anno e non solo durante i mesi freddi, la nuova struttura rappresenta un ulteriore passo avanti.
Il messaggio è chiaro: a Monza l’accoglienza non vuole limitarsi all’emergenza, ma provare a costruire percorsi di dignità, diritti e futuro.
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