Meno due! Siamo a due passi da quel traguardo che esattamente dodici mesi fa non era neanche nei pensieri del più inguaribile ottimista. E già questo è un grande risultato. Il Monza è tornato ad essere una squadra di calcio, che è autentica perché combatte, perché ha un’anima. Qualità che aveva via via perso la scorsa stagione e che erano del tutto assenti dodici mesi fa. Ora, come dice Paolo Bianco, manca solo la ciliegina sulla torta.

Il Monza che ieri ha sconfitto di misura un Modena niente male ha lottato, sofferto, strappato i tre punti con i denti, sputando sangue. Ma ce l’ha fatta. Ce l’ha fatta a portare a casa un risultato che mette pressioni agli avversari di classifica che giocheranno oggi. Un risultato che consente a molte squadre che saranno arbitro della volata promozione di giocare per un traguardo, con motivazioni importanti. Penso ad esempio ad una Juve Stabia, che potrebbe affrontare il Frosinone nel penultimo turno con l’obiettivo di agguantare un sesto posto in classifica che le consentirebbe di giocare la gara “secca” del primo turno dei playoff tra le mura di casa. Ma qui mi fermo. Perché, altro concetto che spesso ribadisce il tecnico biancorosso, il Monza è padrone del proprio destino ed occorre esserne consapevoli.

Una vittoria di “corto muso” al termine di una gara “sporca”

La vittoria di “corto muso”, in omaggio a quel Massimiliano Allegri che di Paolo Bianco è stato maestro, è arrivata al termine di una gara “sporca”, come si usa dire. Una gara non certo dominata da Pessina e compagni, come invece accaduto la settimana prima a Genova. A Marassi il Monza era stato dirompente, mostrando personalità, coraggio e follia che lo avevano portato alla logica conseguenza di vincere con pieno merito la partita con un punteggio rotondo. Contro il Modena la squadra di Bianco non ha dominato il match, anzi…Ma ha vinto e questo era l’unica cosa che contava.

Dal punto di vista mentale, sul piano della psicologia, sono convinto che il successo sul Modena porti dunque, paradossalmente, a benefici maggiori rispetto alla gara con la Sampdoria. Genera maggior consapevolezza, autostima e fiducia. O meglio, dovrebbe generare tutto ciò. Andiamoci piano con le certezze. Il Monza di questa stagione è stato capace di fare sei punti con Palermo, Modena e Cesena, quattro con Frosinone, Catanzaro e Juve Stabia. Tutte squadre della metà alta della classifica. Ora, da qui al traguardo, ci aspettano Mantova ed Empoli. Squadre di quella parte destra della graduatoria con cui ci sono state le maggiori sofferenze.

Dai ragazzi, manca poco. Un bel respiro profondo, tanta concentrazione e personalità per l’ultimo sforzo. Ci crediamo, eccome se ci crediamo!  

Paolo Corbetta   

Corbetta

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