E’ andata come ampiamente previsto. Nessuna sorpresa dell’ultimo momento, nessun ribaltamento. Qualcuno ci sperava, qualcuno ci credeva. Sarà per i capelli grigi che ho in testa, sarà per quel realismo che fa parte del mio modo di essere: alle favole ed ai sogni che da queste derivano non credo più da molto tempo. Il Monza di Paolo Bianco affronterà dunque i playoff per l’ultimo posto disponibile per la promozione alla Serie A.

Non sono in grado di dire se l’organico biancorosso era ed è il più attrezzato dell’intero campionato cadetto. Chi è arrivato davanti, per merito o per fortuna, ha sempre ragione. Il Venezia perché, oltre a poter contare su un tecnico come Giovanni Stroppa che ha confermato le sue grandi qualità in questa categoria, ha mostrato un’identità di gioco ben chiara e marcata. Il Frosinone perché ha mantenuto una costanza di rendimento che non può essere ridotta a quella pura fortuna di cui ha comunque beneficiato in molte circostanze.

Monza, ecco chi è il peggior avversario ai playoff

Mi sento comunque di ribadire un concetto che ho già avuto modo di esprimere nei giorni scorsi. Il peggior avversario del Monza ai playoff è il Monza stesso. Occorre però che la squadra mostri il lato positivo della sua ambigua personalità. Occorre vedere un Monza combattivo, che inizi le gare con lo spirito determinato mostrato in questa stagione solo in alcune circostanze. Come a Palermo, come a Genova. Troppe volte l’approccio non è invece stato all’altezza, quasi sempre con squadre nettamente meno strutturate. Quindi è la testa che deve entrare in campo prima delle gambe. E giocare un playoff non può che essere un’occasione per trovare la giusta concentrazione fin dal primo minuto.

Bianco dovrà essere bravo a lavorare su questo punto. La componente tecnico/tattica, a fine stagione ed in un mini-torneo come è un playoff, ha un peso meno impattante. Il pareggio di ieri con l’Empoli non può essere considerato come un mezzo passo falso. Nonostante le dichiarazioni di Bianco della vigilia (“Non ci interessano i risultati dagli altri campi”) tutti sapevano che il Frosinone stava vincendo a mani basse col Mantova e che il Palermo stava perdendo a Venezia. Quindi, la concentrazione e la determinazione non potevano essere al massimo livello.

Un po’ di sano realismo può aiutare a fare davvero bene. Una giusta consapevolezza dei propri mezzi e delle proprie qualità la si trova più facilmente con atteggiamenti più prudenti e meno spavaldi. E poi bisogna trovare le ragioni per cui la migliore difesa del campionato (con 27 gol in 36 partite) ne subisce 5 nelle 2 gare con Mantova e Empoli. Non PSG o Bayern. Perché il Monza, a parte i punti persi lungo il cammino (tra cui anche per colpa di quel maledetto gol di Monterisi in Monza-Frosinone subito in superiorità numerica) ha mancato la promozione diretta per i troppi gol al passivo degli ultimi 180’. Qualcosa non ha funzionato a dovere, urge trovare rimedio al più presto.  

Mettiamo da parte le polemiche inutili, cerchiamo di non far mancare all’ambiente la dovuta serenità. Diamo il giusto contributo alla causa.

Paolo Corbetta   

Corbetta

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