Entra in ospedale e scatena il caos: cosa è successo al pronto soccorso di Vimercate
Paura a Vimercate tra vetrate distrutte, infermieri feriti e pazienti in fuga dal triage devastato.
Le corsie degli ospedali sono spesso il luogo in cui si intrecciano emergenze sanitarie, fragilità personali e tensioni difficili da gestire. Negli ultimi anni, il tema della sicurezza del personale medico e infermieristico è tornato con forza al centro del dibattito pubblico, soprattutto nei pronto soccorso e nei servizi dedicati alla salute mentale.
In strutture già messe sotto pressione dall’aumento degli accessi quotidiani, anche un singolo episodio può trasformarsi in una situazione critica, con conseguenze pesanti per operatori e pazienti. E quanto accaduto nelle scorse ore in Brianza ha riportato ancora una volta l’attenzione sulle aggressioni ai sanitari.
La gestione del disagio sociale e psichico continua infatti a rappresentare una delle sfide più delicate per ospedali e centri territoriali, chiamati sempre più spesso a intervenire oltre le tradizionali emergenze cliniche.

Vimercate, caos tra Cps e pronto soccorso: feriti cinque infermieri
Momenti di forte tensione al pronto soccorso di Vimercate e al Centro psicosociale cittadino, dove un uomo avrebbe seminato il panico tra operatori sanitari e pazienti. Secondo quanto ricostruito dai quotidiani locali, tutto sarebbe iniziato nella serata di mercoledì al Cps di Vimercate, dove il 37enne si sarebbe presentato chiedendo assistenza.
L’uomo, già conosciuto dai servizi sanitari e dimesso da pochi giorni da una struttura per malati psichiatrici, avrebbe prima danneggiato arredi e computer e poi aggredito fisicamente il personale presente. Cinque infermieri sarebbero rimasti feriti, con prognosi di circa una settimana.
Successivamente il 37enne si sarebbe diretto al pronto soccorso dell’ospedale di Vimercate, dove avrebbe chiesto un ricovero. Di fronte al mancato accoglimento della richiesta, la situazione sarebbe degenerata ulteriormente.
Secondo le ricostruzioni, l’uomo avrebbe infranto le vetrate dell’area triage e distrutto una postazione dell’accettazione, provocando momenti di paura nella sala d’attesa affollata di pazienti e familiari. PrimaMonza riferisce inoltre che sarebbe tornato armato di un bastone e di un bidone dell’immondizia, utilizzati per danneggiare vetri e apparecchiature.
Aggressioni negli ospedali, Asst Brianza: “Servizio sempre garantito”
Nonostante quanto accaduto, Asst Brianza ha spiegato che il servizio del pronto soccorso di Vimercate “è andato avanti per tutta la notte, registrando solo brevi rallentamenti”, grazie a un intervento rapido di ripristino delle aree danneggiate.
Il direttore generale Carlo Alberto Tersalvi ha espresso vicinanza “ai cinque dipendenti coinvolti e a tutto il personale del pronto soccorso”, definendo l’episodio “profondamente spiacevole”.
I dati diffusi dall’azienda sanitaria mostrano comunque un calo delle aggressioni al personale sanitario: dopo i 146 episodi registrati nel 2024, nel 2025 i casi sarebbero scesi a 77. Una flessione attribuita a diverse strategie di prevenzione, tra cui formazione specifica, miglioramento della comunicazione con l’utenza e introduzione di nuove figure organizzative nei reparti più critici.
Resta però alta la pressione sul presidio ospedaliero brianzolo, che registra quasi 200 accessi al giorno gestiti da 20 medici, 54 infermieri e 19 operatori socio-sanitari. Un quadro che, secondo la direzione sanitaria, vede il pronto soccorso confrontarsi sempre più spesso con situazioni di disagio sociale oltre che con vere emergenze cliniche.
Le reazioni politiche e sindacali dopo l’aggressione a Vimercate
Sull’episodio sono intervenuti anche sindacati e rappresentanti politici. Marco Bianchi, segretario territoriale di UTL UGL Monza e Brianza, ha dichiarato: «Quanto accaduto a Vimercate è un fatto grave, che non può essere derubricato a semplice episodio isolato».
Il sindacato ha chiesto maggiori misure di sicurezza, più personale dedicato e percorsi più efficaci per la gestione del disagio psichico e sociale.
Anche il consigliere regionale di Forza Italia Jacopo Dozio ha commentato duramente la vicenda: “La violenza non è mai una soluzione e voglio esprimere la mia vicinanza al personale sanitario”. Lo stesso consigliere ha ricordato come gli episodi di aggressione siano in calo rispetto allo scorso anno, pur sottolineando che “solo quando questo numero sarà equivalente a zero potrò dirmi soddisfatto”.



