Juric, il Monza e quella battaglia a San Siro: Ivan sfida i campioni in ciabatte e con i ragazzini
Il tecnico del Monza non infiamma in conferenza stampa, ma a Milano vuole una grande prestazione

Era da tempo che il Monza non si trovava davanti un allenatore così: poco incline al dialogo, taciturno, tutto a modo suo. Eppure, passo dopo passo, Ivan Juric sta conquistando Monza e il Monza.
I risultati, naturalmente, saranno decisivi. “Va che se ne becca cinque a San Siro, tutto cambia”, mormora qualcuno tra social e dintorni. È il calcio, e Juric lo sa bene. E forse, dopo tre esoneri in pochi mesi, poco gli importa.
Ma alla vigilia della sfida contro l’Inter campione d’Italia, il tecnico croato sta lasciando un segno già riconoscibile: cultura del lavoro, idee chiare e poche parole, anche davanti ai microfoni.
Juric parla poco, ma il suo Monza si sta facendo capire
La conferenza stampa di mercoledì 20 agosto ha confermato la cifra dell’allenatore: poche frasi, dirette, senza concessioni allo spettacolo. Juric non ama molto raccontarsi. Appare quasi timido dando del lei a tutti, pure a giornalisti con 30 anni di meno. Al termine dell’incontro con i giornalisti abbiamo provato a farlo aprire un po’ di più, a microfoni spenti: niente, nada de nada.
Nemmeno una nostra battuta sulle ciabatte indossate verso i microfoni è riuscita a scalfire la sua corazza. Ci riproveremo, oppure forse va bene così. Perché il suo modo di essere sembra piacere: un tecnico con la passione per l’agricoltura e il rock, arrivato a Monza senza cercare scorciatoie né consenso immediato. ‘Fuma, parla poco e ha soltanto voglia di lavorare nelle infinite ore a Monzello’ raccontano i rumors di Monzello.
Inter-Monza, una squadra giovane contro i campioni d’Italia
Ora però arrivano i novanta minuti che contano. A San Siro, contro l’Inter, Ivan il terribile preparerà la sua battaglia con una formazione giovane e chiamata a misurarsi contro avversari abituati ai grandi palcoscenici.
In porta dovrebbe giocare Sem Pizzignacco, il giovane che era destinato ad andare in Serie C per trovare spazio. In mezzo al campo potrebbero esserci Mout e Foe Ondoa, due ragazzi chiamati a confrontarsi con giocatori come Henrikh Mkhitaryan, Piotr Zielinski e altri campioni che fino a poco tempo fa guardavano soltanto in televisione.
“Ma proveremo a fare male all’Inter”, ha avvertito Juric. È la frase che basta per capire il piano: il Monza non andrà a San Siro soltanto per difendersi. Ivan, almeno per una sera, lascerà le ciabatte a casa: fuori la spada, per provare a sognare.
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