Machin
Machin

C’è un nome che sta brillando con una luce speciale nel cielo di Pesaro in questo inizio di 2026: José Machín. L'ex centrocampista del Monza, arrivato con l'etichetta di colpo da novanta per la categoria, sta finalmente dimostrando perché la sua qualità sia considerata "fuori scala" per la Serie C.

I numeri parlano chiaro e raccontano di un giocatore totale, capace di incidere pesantemente sui destini della squadra di mister Stellone: nelle ultime sette presenze, Machín ha messo a referto ben tre reti e un assist, diventando il vero ago della bilancia dei biancorossi.

Un impatto devastante

Non è solo questione di numeri, ma di sensazioni: quando la palla arriva tra i piedi di Machín, al "Benelli" si ha sempre l’impressione che stia per succedere qualcosa di speciale. Nonostante una condizione fisica che non è ancora al suo apice, all’ex Monza basta un istante per accendere la luce e ricordare a tutti che la sua classe è di un’altra categoria. Lo abbiamo visto chiaramente nella battaglia contro la Pianese, dove si è messo totalmente al servizio della squadra, gestendo i ritmi nei momenti di bassa intensità e pennellando l’assist decisivo per il pareggio di Vezzoni.

Ma la vera sorpresa di queste ultime settimane è la sua incredibile capacità di trasformarsi in uomo d’area. L’equatoguineano sta stupendo per un tempismo e una varietà di colpi che lo rendono un rebus per le difese avversarie. Contro il Campobasso ha rotto il ghiaccio con uno stacco imperioso su cross di Durmush, un copione quasi fotocopiato nella sfida contro il Pontedera, dove il suo inserimento aereo sul secondo palo ha salvato la Vis da un amaro KO, regalando un punto vitale in ottica playoff.

Il culmine di questo momento magico è arrivato però nel match contro il Bra. Entrato a gara in corso con il piglio del fuoriclasse, Machín ha letteralmente rubato la scena: prima ha risolto i problemi di un attacco poco incisivo togliendo le castagne dal fuoco con un bolide dalla distanza, poi si è travestito da rifinitore, avviando con un traversone telecomandato l'azione che ha portato al definitivo 2-1. Un giocatore totale che, nel momento del bisogno, sa sempre come diventare l'uomo della provvidenza.

Esperienza e Qualità al servizio di Stellone

La metamorfosi della Vis Pesaro passa inevitabilmente dai suoi piedi. In un campionato spigoloso e agonistico come la Serie C, avere un elemento capace di risolvere le partite con una giocata individuale o un posizionamento intelligente è un lusso che Stellone si tiene stretto.

Che sia partendo dal primo minuto o subentrando per spaccare il match, José Machín ha ritrovato nelle Marche quella centralità che lo aveva reso grande a Monza. Se la Vis Pesaro può continuare a sognare un posto al sole nei play-off, gran parte del merito va a quel numero 10 (ideale e tecnico) che ha deciso di caricarsi la squadra sulle spalle.