floccari sergio
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Il fischio finale del campionato è arrivato come una liberazione per un Cesena che ha rischiato seriamente di veder trasformata una stagione ambiziosa in un incubo senza fine. I numeri del girone di ritorno raccontano una realtà impietosa: quindici punti in venti partite sono una media da retrocessione diretta, un bottino misero che ha visto i bianconeri soccombere quasi ovunque, salvati solo da un vantaggio accumulato in precedenza. Con la peggior difesa della seconda parte del torneo e un attacco capace di produrre appena venti reti, la squadra è apparsa svuotata e priva di una direzione chiara, vittima di un’inerzia negativa che né il cambio in panchina né i proclami societari sono riusciti a invertire.