Chi spende di più per le vacanze? La Brianza sorprende e supera Milano
Monza e Brianza seconda in Lombardia per spesa pro capite sulle vacanze: 1.708 euro a testa. Crescono anche le prenotazioni last minute.
I brianzoli non sembrano intenzionati a risparmiare sulle vacanze. Secondo le elaborazioni diffuse da Vamonos Vacanze, la provincia di Monza e Brianza si colloca al secondo posto in Lombardia per spesa pro capite estiva, con una media stimata di 1.708 euro per persona.
Meglio fa soltanto Mantova, che raggiunge quota 2.064 euro. Milano, nonostante domini nettamente per volume complessivo di spesa, si ferma invece a 1.623 euro pro capite.
Il dato arriva in un’estate nella quale, secondo le stime riportate, saranno circa sei milioni i lombardi in viaggio, mentre la spesa turistica estiva regionale viene quantificata in circa 14 miliardi di euro.
Monza e Brianza seconda per spesa pro capite sulle vacanze
La classifica cambia parecchio quando si passa dalla spesa complessiva a quella per singolo viaggiatore.
A guidare è Mantova con 2.064 euro a persona, seguita proprio da Monza e Brianza con 1.708 euro e Milano con 1.623.
La media lombarda indicata è di 1.395 euro.
Sopra questa soglia si collocano anche Brescia, con 1.572 euro, e Bergamo, con 1.524. Seguono Lodi a 1.352 euro e Sondrio a 1.326.
Più contenute, secondo le stime fornite, le cifre di Lecco con 963 euro, Como con 957, Cremona con 945, Pavia con 710 e Varese con 582 euro.
Per la Brianza si tratta quindi di un dato significativo: la spesa media prevista supera di oltre 300 euro quella regionale.
Milano domina nei consumi complessivi, la Brianza vale 1,5 miliardi
Se invece si guarda alla quantità totale di denaro destinata alle vacanze, il peso demografico cambia inevitabilmente la graduatoria.
Milano viene indicata come prima provincia italiana con 5,3 miliardi di euro di consumi legati alle vacanze estive.
Seguono Brescia con 2 miliardi, Bergamo con 1,7 miliardi e Monza e Brianza con 1,5 miliardi.
Più indietro Mantova, nonostante il primato pro capite, con 840 milioni. Seguono Como a 570 milioni, Varese a 510, Pavia a 380, Cremona a 330, Lecco a 320, Lodi a 310 e Sondrio a 240 milioni.
Vamonos Vacanze indica inoltre la Lombardia come prima regione italiana per capacità di spesa destinata ai viaggi di piacere, con una stima annuale di 28,7 miliardi per tutto il 2026.
Vacanze 2026, il mare resta la prima scelta
La destinazione preferita resta il mare.
Secondo gli analisti citati, tra le mete italiane più ricercate figurano Puglia, Sardegna e Sicilia. All’estero vengono invece indicate Grecia, Baleari e Mar Rosso.
Anche i dati riportati da Federalberghi confermano il predominio delle località balneari: il 75,1% delle preferenze andrebbe al mare.
La montagna raccoglie il 13,7%, mentre città d’arte e laghi si attestano rispettivamente al 4,8% e al 3,4%.
Per quanto riguarda gli alloggi, il 30,6% dei vacanzieri sceglie alberghi o villaggi, il 28,6% soggiorna presso parenti e amici e l’11,9% utilizza una casa di proprietà.
Prenotazioni sempre più last minute

L’estate 2026 presenta però una caratteristica che gli operatori stanno osservando con particolare attenzione: si prenota sempre più tardi.
Fabio Primerano, presidente di Federalberghi Lombardia, descrive una stagione meno uniforme rispetto al 2025.
Lo scorso anno, secondo Primerano, molte prenotazioni arrivavano con circa 60 giorni di anticipo. Questa estate, invece, l’andamento sarebbe maggiormente “a macchia di leopardo”, con una presenza più forte del last minute.
Sul quadro pesano, secondo il presidente regionale, il calo del potere d’acquisto, il contesto internazionale e l’aumento dei costi legati a carburanti e voli.
Federalberghi indica comunque per agosto una previsione regionale di occupazione intorno al 70%, con punte che potrebbero raggiungere il 90% nel fine settimana di Ferragosto.
Quanto costa dormire a Monza ad agosto
Interessante anche il confronto sui prezzi delle camere.
Secondo le tariffe medie indicate da Federalberghi per una doppia con colazione, esclusi gli hotel a cinque stelle, ad agosto si arriva a circa 350 euro sul lago di Como, mentre sul Garda la fascia indicata è compresa tra 200 e 300 euro.
Nella Bergamasca si scende tra 100 e 140 euro.
Nelle città, Milano viene indicata tra 180 e 190 euro, Varese a 130, Bergamo a 120 e Monza intorno ai 100 euro.
Le tariffe sarebbero sostanzialmente in linea con quelle del 2025, con incrementi medi compresi tra il 2 e il 5%. Fa eccezione, secondo Federalberghi, la fascia lusso del territorio comasco, dove i ritocchi arriverebbero al 10%.
Per Monza e Brianza emerge quindi un quadro particolare: una delle spese pro capite per le vacanze più elevate della Lombardia, ma tariffe alberghiere cittadine decisamente inferiori rispetto a Milano e alle principali località lacustri.
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