Lava l’insalata e tra le foglie compare una sorpresa viva: il lieto fine a Monza
Una donna di Monza ha trovato un piccolo rospo smeraldino nell’insalata acquistata al supermercato. L’animale è stato recuperato e liberato dall’Enpa.
Pensava di aver portato in tavola una normale insalata acquistata al supermercato. Tra le foglie, però, una donna di Monza ha trovato un piccolo anfibio ancora vivo.
Quello che inizialmente sembrava un ranocchio è stato poi identificato dai volontari dell’Enpa come un giovane rospo smeraldino, specie protetta presente anche nel territorio monzese.
L’animale è stato recuperato dalle Guardie ecologiche volontarie e, dopo essere stato controllato, è stato liberato nello stagno dell’Oasi di Biodiversità del Parco Canile di Monza.
Il piccolo ospite comparso tra le foglie d’insalata
A raccontare l’episodio è la sezione monzese dell’Enpa.
Secondo quanto riferito dall’associazione, la donna si sarebbe accorta della presenza del piccolo animale quando l’insalata era già stata lavata e portata in tavola.
Superato lo stupore iniziale, lo ha raccolto utilizzando due pezzi di cartone, evitando di prenderlo direttamente con le mani.
Il rospo è stato poi sistemato in un contenitore coperto da una retina, con un leggero strato d’acqua sul fondo, in attesa dell’arrivo di qualcuno in grado di occuparsene.
Il recupero delle Guardie ecologiche volontarie
La segnalazione è stata inviata sia all’Enpa sia alle Guardie ecologiche volontarie di Monza.
Sono state proprio le Gev a raggiungere l’abitazione della donna, recuperare l’animale e trasportarlo al Parco Canile di Monza, gestito dall’Enpa.
Ad attenderlo c’era un’operatrice dell’associazione, che ha riconosciuto il piccolo ospite come un giovane Rospo smeraldino, scientificamente indicato come Bufotes balearicus.
Si tratta, secondo quanto spiegato dall’Enpa, di una specie protetta presente anche all’interno del Parco di Monza.
Dal sacchetto d’insalata allo stagno del Parco Canile
La storia si è conclusa senza conseguenze per il piccolo anfibio.
Dopo il recupero, il rospo è stato rilasciato nello stagno dell’Oasi di Biodiversità del Parco Canile di Monza, considerato dall’associazione un ambiente adatto alle sue esigenze.
Le immagini diffuse dall’Enpa mostrano il momento della liberazione nello stagno.
La donna ha inoltre comunicato all’associazione di aver avvisato il supermercato dell’accaduto, senza sollevare polemiche.
Il lieto fine raccontato dall’Enpa
L’Enpa ha chiuso il racconto con una battuta dal tono fiabesco.
Le giovani volontarie, ha spiegato l’associazione, starebbero ora osservando lo stagno con maggiore attenzione, nella speranza scherzosa che tra le ninfee possa comparire un principe.
Al di là dell’ironia, la vicenda si è conclusa nel modo migliore: il piccolo rospo è sopravvissuto al trasporto ed è stato restituito a un ambiente naturale protetto.
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