Galliani, la candidatura alla FIGC prende quota: ecco quali sono le squadre sue alleate
La candidatura di Adriano Galliani alla presidenza FIGC prende quota: documenti pronti, nuovi possibili alleati in Serie A e Malagò in difficoltà.
La candidatura di Adriano Galliani alla presidenza della FIGC starebbe entrando in una fase decisiva. Dopo le prime indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, il progetto sostenuto da una parte dei club di Serie A avrebbe compiuto nuovi passi avanti. Secondo quanto riportato da Tuttosport nell'edizione di domenica 25 ottobre, la documentazione a corredo della candidatura sarebbe già pronta e all'inizio della prossima settimana l'ex amministratore delegato di Milan e Monza dovrebbe essere tesserato con una società milanese.
Un passaggio che avvicinerebbe ulteriormente il manager brianzolo alla corsa per la guida del calcio italiano, ma che non equivale ancora a un'investitura ufficiale: mancano le firme, sia per Galliani sia per Giovanni Malagò. La partita, quindi, resta aperta, anche se gli equilibri all'interno della Serie A sembrerebbero essersi modificati rispetto a quando, in primavera, le società avevano individuato proprio nell'attuale commissario il possibile riferimento per la Federcalcio.

Galliani avanza: Inter, Atalanta e Lazio sul suo fronte
La ricostruzione di Tuttosport conferma e aggiorna quanto emerso nell'articolo di ieri, sulla base delle indiscrezioni pubblicate da La Gazzetta dello Sport. Il nome di Galliani avrebbe raccolto nuovi consensi e i lavori per costruire una candidatura alternativa a quella di Malagò sarebbero ormai in fase avanzata.
Tra i club che starebbero convergendo sull'ex dirigente rossonero, il quotidiano torinese indica Inter e Atalanta, che si troverebbero questa volta sullo stesso fronte della Lazio, già orientata verso Galliani. Un quadro che, rispetto alle prime ricostruzioni, mostra una possibile evoluzione degli schieramenti.
Nell'articolo di ieri avevamo invece evidenziato come, Monza e Lecce fossero tra le società ancora orientate a sostenere Malagò. Per il club brianzolo la vicenda ha un significato particolare: Galliani è stato il dirigente che, insieme a Silvio Berlusconi, ha guidato il Monza nella storica prima promozione in Serie A, prima di lasciare il ruolo di amministratore delegato.
Malagò rivendica 13 voti, ma la conta resta aperta
Sul fronte opposto, Malagò continua a difendere la propria posizione. Intervenendo agli Stati Generali di Progetto Civico, l'iniziativa di Alessandro Onorato, l'attuale commissario si è detto «sorpreso e dispiaciuto, non deluso» dalla fronda che starebbe prendendo forma in Serie A, ribadendo di poter contare su almeno 13 voti.
Una stima che, secondo la ricostruzione di Tuttosport, potrebbe però non corrispondere agli attuali equilibri. Il quotidiano ritiene che i consensi effettivi siano inferiori e che il fronte favorevole a Galliani stia guadagnando terreno. Al momento, tuttavia, non esiste una conta definitiva e soltanto le sottoscrizioni formali potranno chiarire i rapporti di forza.
Le altre componenti del calcio attendono di capire quale sarà il nome espresso dalla Serie A. Calciatori e allenatori sarebbero allineati con la Lega, a condizione che questa riesca a individuare un candidato condiviso. Una posizione analoga sarebbe quella della Serie B, mentre la Lega Pro manterrebbe l'equidistanza. La Lega Nazionale Dilettanti, invece, non avrebbe preclusioni verso lo sfidante di Malagò, purché ci sia prima un confronto sui contenuti.
Elezioni FIGC, il 4 novembre la prima scadenza decisiva
La corsa alla presidenza federale si avvicina intanto a un primo appuntamento fondamentale. Entro il 4 novembre servono 11 sottoscrizioni su 20 per sostenere una candidatura. Secondo quanto riferito da Tuttosport, chi riuscirà a raggiungere per primo questa soglia potrebbe avere un vantaggio importante nel convincere anche le altre società.
Il voto per la nuova presidenza FIGC è fissato per il 14 dicembre. In queste settimane, oltre alla scelta del candidato, pesano anche le tensioni accumulate negli ultimi mesi. Dalla nomina di Roberto Mancini alla guida della Nazionale a quella di Diana Bianchedi come capo delegazione, fino al più recente incarico affidato a Beppe Signori nell'Under 20, alcune decisioni hanno alimentato il malcontento di una parte delle componenti.
In questo scenario Galliani potrebbe rappresentare una soluzione capace di raccogliere consensi grazie alla lunga esperienza dirigenziale, alla conoscenza delle dinamiche del calcio italiano e ai rapporti istituzionali costruiti nel corso della sua carriera. La candidatura, però, deve ancora diventare ufficiale. E il passaggio dalle indiscrezioni alle firme sarà il primo vero banco di prova per capire se la Serie A abbia davvero trovato nel dirigente monzese il proprio uomo per la presidenza della FIGC.
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