600 studenti e una nuova piazza: così può cambiare l'ex caserma IV Novembre di Monza
Il Demanio avvia la procedura per trasformare parte dell'ex Caserma IV Novembre di Monza in uno studentato da almeno 600 posti letto.
L'ex Caserma IV Novembre di Monza entra in una nuova fase del suo percorso di recupero. L'Agenzia del Demanio ha pubblicato l'avviso pubblico per raccogliere proposte da parte di operatori privati interessati alla progettazione, realizzazione e gestione di uno student housing universitario nell'area di via Montevecchia. Il progetto riguarda una superficie di circa 19.000 metri quadrati e prevede almeno 600 posti letto.
Non si tratta quindi più soltanto di un'ipotesi inserita nei piani di riqualificazione dell'area. Con la pubblicazione dell'avviso prende formalmente il via una procedura di partenariato pubblico-privato destinata a individuare l'operatore economico che dovrà proporre il progetto. Le offerte dovranno arrivare entro le 12 del 31 gennaio 2027.
Il progetto riguarda una porzione dell'area dell'ex caserma, oggi libera dopo la demolizione dei vecchi fabbricati. La zona si trova nel quadrante nord-occidentale di Monza, all'interno del Polo Istituzionale dove sono già presenti Questura, Prefettura e altri uffici pubblici, e guarda anche alla futura infrastruttura della M5.

Ex Caserma IV Novembre, 600 posti letto e canoni convenzionati
Uno degli elementi più rilevanti dell'avviso riguarda la dimensione dello studentato. L'Agenzia del Demanio indica almeno 600 posti letto, con un piano tariffario interamente convenzionato e inferiore ai valori medi di mercato. Inoltre, almeno il 30% dei posti dovrà essere destinato a studenti meritevoli con minori disponibilità economiche, attraverso condizioni ulteriormente agevolate.
È un'impostazione che modifica anche la prospettiva con cui guardare al progetto. Non viene prevista soltanto la realizzazione di nuovi alloggi, ma un intervento pensato per incidere sul problema dell'accessibilità economica delle residenze universitarie.
La superficie interessata è di circa 19.000 metri quadrati. La progettazione dovrà comprendere gli alloggi universitari e le opere di urbanizzazione direttamente connesse all'intervento, oltre a ulteriori funzioni urbane compatibili. L'obiettivo indicato dal Demanio è quello di integrare sostenibilità economica e ambientale, innovazione e impatto sociale.
Per sostenere l'equilibrio economico dell'operazione, l'Agenzia del Demanio potrà partecipare con un contributo fino al 30% del quadro economico, limitatamente alle funzioni di studentato e ai servizi collegati, fino a un massimo di 22,8 milioni di euro. In alternativa, anche solo parzialmente, potrà essere prevista la cessione all'operatore di una parte delle aree per sviluppare volumetrie con destinazioni complementari e compatibili.
A Monza il nuovo studentato dovrà dialogare con la M5
C'è poi un altro aspetto che rende particolarmente significativo il progetto per Monza. Il nuovo student housing non viene pensato come un intervento isolato, ma dovrà inserirsi nel disegno complessivo previsto dal Masterplan dell'area Polo Istituzionale, approvato dal Comune di Monza.
Tra gli elementi richiesti c'è infatti la realizzazione di una piazza pubblica centrale, destinata a mettere in relazione la residenza universitaria con le funzioni pubbliche esistenti e future. E nel progetto dovrà essere considerata anche la futura stazione di testa della M5, prevista proprio nell'ambito della trasformazione del comparto.
La posizione dell'ex caserma diventa così uno degli elementi centrali dell'operazione: da una parte il nuovo polo di servizi pubblici già presente nell'area, dall'altra la futura infrastruttura metropolitana e, nel mezzo, una nuova funzione residenziale destinata agli studenti.
Il Demanio ammette inoltre la possibilità di inserire nel progetto spazi per attività turistiche, congressuali, foresterie e altre funzioni capaci di aumentare la qualità e l'attrattività dell'intervento.
Dall'accordo del 2024 al bando del 2026
Il percorso non nasce oggi. Le interlocuzioni tra Agenzia del Demanio, Regione Lombardia e Comune di Monza per individuare una nuova destinazione dell'area rimasta libera erano state avviate nel 2022. Nel luglio 2024 era stato poi sottoscritto un Protocollo d'intesa con il coinvolgimento anche dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Il progetto iniziale prevedeva 500 posti letto, insieme a mense, aree sportive e altri servizi. Il nuovo avviso pubblicato dal Demanio rappresenta dunque un passaggio successivo e aggiorna la dimensione dell'intervento: oggi l'obiettivo dichiarato è arrivare ad almeno 600 posti letto.
Nel frattempo il progetto è stato inserito tra gli interventi caratterizzanti del Piano Città degli Immobili Pubblici di Monza, sottoscritto nel luglio 2025. Il Comune ha inoltre approvato il Masterplan dell'area nel 2026, passaggio necessario per accompagnare la trasformazione urbanistica del comparto.
Ora la partita passa al mercato. L'avviso non assegna ancora i lavori né significa che lo studentato sia pronto a partire: serve prima individuare la proposta ritenuta più idonea. La scadenza fissata dal Demanio è il 31 gennaio 2027 alle ore 12; successivamente sarà il gruppo di valutazione nominato dall'Agenzia a esaminare le candidature.
Per un'area che per anni ha rappresentato uno degli spazi da recuperare nel quadrante nord-occidentale di Monza, è però un passaggio concreto: l'ex Caserma IV Novembre ha ora una destinazione progettuale definita, un numero minimo di posti letto e una procedura pubblica avviata per trasformare il progetto in un intervento reale.
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