Paolo Calcagno cresce nei test del Mugello con Porsche
Test positivo al Mugello per Paolo Calcagno, che migliora i suoi tempi e conferma progressi importanti in vista dei prossimi impegni.

Giornata di lavoro intensa e ricca di indicazioni positive per Paolo Calcagno, impegnato martedì 30 giugno 2026 in una sessione di test sul circuito del Mugello. Il tracciato toscano, tra i più tecnici e selettivi del panorama italiano, ha rappresentato un banco di prova importante per valutare i progressi del pilota e il livello di competitività raggiunto in questa fase della stagione.
Il responso del cronometro è stato incoraggiante: Calcagno ha infatti migliorato sensibilmente il proprio passo, scendendo ampiamente con i propri tempi rispetto ai riferimenti precedenti. Un dato significativo, che conferma la crescita del pilota e il buon lavoro svolto insieme al team.
Un test positivo nonostante il traffico in pista
La sessione al Mugello ha messo in evidenza un potenziale ancora superiore rispetto a quanto raccontato dal risultato cronometrico finale. In una delle prove, infatti, Paolo Calcagno è stato rallentato da un’altra vettura proprio nel momento in cui stava costruendo un giro particolarmente interessante.
Senza traffico, il pilota avrebbe potuto limare almeno un altro mezzo secondo, confermando ulteriormente la qualità del lavoro svolto durante la giornata. In un passaggio, un intertempo lasciava addirittura prevedere un tempo molto competitivo, prima che il giro venisse compromesso dal rallentamento causato da una Ferrari.
Nonostante questo episodio, il bilancio resta estremamente positivo. Nel pomeriggio Calcagno ha ottenuto il settimo tempo assoluto, risultato che assume ancora più valore considerando il contesto del test e la presenza di altri piloti impegnati sullo stesso tracciato.
Il confronto con Laurini e il lavoro con il coach
A seguire Paolo Calcagno durante la giornata al Mugello era presente Laurini, nel ruolo di coach. Il confronto cronometrico ha offerto indicazioni utili per capire il margine di crescita ancora disponibile.
Calcagno ha girato in 1’53.9, mentre Laurini ha segnato inizialmente un riferimento di 1’53.2, per poi scendere successivamente fino a 1’52.3. Il gap, soprattutto nella prima fase del confronto, è stato quindi contenuto in circa sei decimi, un dato incoraggiante che dimostra come Paolo stia progressivamente avvicinando riferimenti importanti.
Il lavoro con il coach si è concentrato non solo sulla prestazione pura, ma anche sulla continuità, sulla gestione del traffico e sulla capacità di mantenere ritmo e precisione giro dopo giro.
Dieci-dodici giri consecutivi nell’ultimo turno
Uno degli aspetti più interessanti della giornata è arrivato nell’ultimo turno, quando Paolo Calcagno ha completato una sequenza di circa 10-12 giri consecutivi. Un passaggio importante, perché permette di valutare non soltanto il tempo sul giro, ma anche la costanza di rendimento, la gestione della vettura e la capacità di mantenere concentrazione in condizioni di lavoro prolungato.
Nella stessa giornata si sono alternati al volante anche altri piloti, destinati a utilizzare la terza vettura del team nella gara del 24 luglio 2026. I loro riferimenti cronometrici si sono attestati sul 1’55”-1’56” alto, confermando ulteriormente la bontà della prestazione di Calcagno.
Obiettivo: crescere in campionato
Il test al Mugello rappresenta quindi un passaggio importante nel percorso stagionale di Paolo Calcagno. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: arrivare a chiudere l’anno in seconda posizione in campionato.
Per riuscirci serviranno continuità, precisione e la capacità di trasformare il potenziale mostrato nei test in risultati concreti durante i weekend di gara. Il lavoro svolto al Mugello, però, va nella direzione giusta: il passo è migliorato, il feeling con la vettura cresce e i riferimenti cronometrici confermano un’evoluzione evidente.
Anche Mika Häkkinen presente al Mugello
La giornata al Mugello ha regalato anche un incontro speciale nel paddock. Al circuito era infatti presente Mika Häkkinen, due volte campione del mondo di Formula 1, arrivato in Toscana perché la figlia è impegnata nel campionato italiano di Formula 4.

Un dettaglio che conferma ancora una volta il livello di interesse internazionale attorno alle categorie propedeutiche e ai test sul tracciato del Mugello, sempre più punto di riferimento per team, piloti e giovani talenti del motorsport.



