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Amarcord Biancorossi - Quel Monza scatenato sotto il diluvio che tenne a battesimo la Juve del Trap.

Scritto da Fiorenzo Dosso  | 

Mai fatto mistero: al sottoscritto le uniche cose in bianco e nero che piacciono sono le vecchie fotografie. Ce n’è una in particolare che riguardo spesso ed ogni volta mi provoca un mix di orgoglio, nostalgia e profondo senso di appartenenza.

https://www.youtube.com/watch?v=4hxN4WfPto8

Domenica 29 agosto 1976, scambio di omaggi floreali al centro del Sada sotto una pioggia battente tra Beppe Furino e Gigi Sanseverino, capitani di Juventus e Monza. Io ero con i miei cugini nel fossetto della gradinata centrale ed i nostri papà appena dietro sui primi gradini. Riparati da ombrelli che poco o nulla potevano contro il diluvio universale imperversante dal tardo pomeriggio. Altro che classico temporale estivo destinato ad esaurirsi rapidamente … Durante le vacanze a Primaluna, per sempre custodite nella parte più dolce del cuore, avevo fatto una testa così a Giovanni e Lele sulla spettacolarità del Monza, reduce dalla clamorosa vittoria a suon di primati polverizzati in Serie C e pronto ad affrontare il difficile campionato cadetto. Ricordo che pochi giorni prima del ritorno a casa sui giornali c’erano stati clamorosi elogi per il neo promosso Monza che in amichevole aveva letteralmente annientato (3-0) la Sampdoria, compagine della massima serie. I vari pezzi erano stati fuoco sulla benzina del mio entusiasmo ed avevano alimentato la curiosità di Giovanni, sin da allora lettore onnivoro ed instancabile.

Il fallo da rigore di Cuccureddu su Giuliano Vincenzi: Lattanzi chiuse entrambi gli occhi

La prima di Coppa Italia contro la Vecchia Signora capitava a fagiolo per verificare personalmente. Il resto è ricordo della serata magica di un ragazzino di dodici anni. Il resto è la straordinaria prova del Monza di Magni che – in un Sada esaurito e reso ancor più pieno di fascino anglosassone dalla pioggia – prese letteralmente a pallonate il battesimo assoluto della Juventus del Trap. La Juventus che avrebbe vinto in quella stagione lo scudetto (mannaggia di un solo punto sul Toro dei tanti ‘miei’ eroi biancorossi per sempre, Gigi Radice in primis) dei record e la storica Coppa Uefa. 46 anni sono ere geologiche, soprattutto nel calcio. Che era più normale e meno nevrotico, più umano e (molto) meno managerializzato. Di identico ad oggi c’era la … ehm ehm ehm … sudditanza con cui le giacchette nere si approcciavano (e si approcciano) nei confronti della ‘goeba’ …

E nel ’76 mica c’era il Var: così un indecente Riccardo Lattanzi consentì a Furino di menare impunemente e senza soluzione di continuità per minuti 90 l’incontenibile Buriani e – soprattutto – negò ai padroni di casa un clamoroso calcio di rigore per atterramento di Giuliano Vincenzi ad opera di Cuccureddu. Come documenta inequivocabilmente l’istantanea di Ambrogio Caprotti. Mentre l’acqua veniva giù a catinelle Zoff tenne a galla (eh beh …) i suoi con due grandi interventi su colpo di testa di Sanseverino e su sberla di Buriani poi Bonimba – uno di quelli con le maglie a strisce meno a disagio nella palude – slalomeggiò da par suo e non diede scampo a Terraneo. Chapeau. Ma dopo l’intervallo i ragazzi di Magni sbucarono dal tunnel più carichi che mai. Il Trap ricorse subito anche ai cingoli di quel carro armato di nome Romeo Benetti per provare a contenere l’impeto biancorosso.

Allo scadere esatto dell’ora di gioco capitan Gigi – un furetto immarcabile, bagnato come un pulcino ed indomabile come un leone – si librò nel pantano: due avversari saltati e violento tiro-cross. Almeno quella volta Zoff non fu proprio impeccabile e ad Ariedone Braida – totem biancorosso in agguato permanente nei sedici metri – non parve vero di catapultarsi sulla sfera vagante bruciando Morini e firmando lo strameritato pareggio. Che acqua … Che sera … che Monza … Che spettacolo … Come pioveva avrebbe cantato Massimo Ranieri … Che mi importa se mi bagno tanto al Sada voglio tornar … era il leit motiv di un ragazzino di 12 anni che in quella magica notte sublimò il suo essere biancorosso: sempre con i piccoli contro i grandi, sempre con i poveri contro i ricchi, sempre con gli umili contro i potenti. Sempre con Davide contro Golia.

Domenica 29 Agosto 1976 – Monza, Stadio Sada:
MONZA-JUVENTUS 1-1 (0-1)
MARCATORI: Boninsegna (J) al 28’ pt – Braida (M) al 15’ st
MONZA: Terraneo, Vincenzi, Gamba, De Nadai, Michelazzi (1’ st De Vecchi), Fasoli, Tosetto, Buriani, Braida (41’ st Mutti), Ardemagni, Sanseverino. A disp.: Reali, Pallavicini, Beruatto. All.: Magni
JUVENTUS: Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli (1’st Benetti), Boninsegna, Marchetti, Bettega. A disp.: Alessandrelli, Spinosi, Cabrini, Miani. All.: Trapattoni
ARBITRO: Riccardo Lattanzi di Roma
NOTE: Terreno pesante per la pioggia caduta incessante per tutto l’incontro. Spettatori paganti 10.233 per un incasso record di Lire 36.313.000

Fiorenzo Dosso