Monza finisce nuovamente in diretta TV: il sindaco Pilotto al TG4, ecco il motivo
Restauro da 50mila euro per il Ponte dei Leoni e responsabilità delle famiglie dei baby vandali: la decisione di Pilotto raccontata al TG4 delle 19.
Ci sono luoghi che diventano simboli silenziosi di una comunità, punti di riferimento quotidiani che attraversano generazioni senza perdere il loro significato. Quando questi segni vengono colpiti, il danno non è solo materiale ma coinvolge anche la memoria collettiva e il senso di appartenenza.
La tutela del patrimonio urbano passa spesso da gesti concreti, decisioni amministrative e richiami alla responsabilità condivisa. Temi che riemergono con forza ogni volta che un bene pubblico viene danneggiato.
In questi casi il dibattito si sposta rapidamente dal fatto in sé alle conseguenze, tra sanzioni, riparazioni e riflessioni educative.
È proprio su questo equilibrio tra responsabilità e futuro che si è concentrata l’attenzione nelle ultime ore.

Monza e Ponte dei Leoni: la decisione del sindaco Pilotto al Tg4
A parlarne è stato il TG4 delle 19 (qui il link al servizio), che ha ricordato come il leone simbolo di Monza sia stato sfregiato nella notte di Capodanno. Il restauro costa 50.000 euro e il sindaco Paolo Pilotto ha spiegato:
Nessuna cattiveria, nessuna acredine nei confronti di chi sbaglia, ma il tema di una comune corresponsabilità. Se fai un danno, ti assumi anche la responsabilità di ricostruire, nei limiti del possibile, quel bene pubblico che hai in qualche modo rovinato.
Secondo quanto riportato dal servizio firmato da Alessandra Rolla, saranno le famiglie dei quattro ragazzi minorenni che hanno deturpato la statua sul Ponte dei Leoni a sostenere la spesa del restauro. Il primo cittadino ha aggiunto:
E noi ci costituiremo a punto di vista civile per la restituzione dei danni materiali e lì ci sono le fatture che parleranno e, attenzione, il riconoscimento anche dei danni morali subiti dalla cittadinanza.
La statua in marmo di Carrara, eretta nel 1842 per volere di Ferdinando I d’Austria e considerata uno dei simboli della città, è stata danneggiata dall’esplosione di un petardo posizionato nella bocca dell’animale. Grazie a un video sono stati individuati i responsabili, quattro giovani tra i 15 e i 17 anni ora indagati. Pilotto ha concluso:
È evidente che all'interno di una condivisione appunto di responsabilità, fatta anche di cose concrete, che noi genitori possiamo sentire l'importanza di un dialogo continuo con i nostri figli. Il lavoro di restauro sarà lungo e complesso. Ogni famiglia dovrà pagare la sua parte.
Baby vandali, restauro e responsabilità: il commento in studio al TG4
In studio, Manuela Boselli si è rivolta allo scrittore e giornalista Mauro Mazza sottolineando il principio secondo cui chi sbaglia paga. Mazza ha risposto:
Sì, sì, assolutamente, applausi al sindaco, perché chi rompe paga ed è giusto che in questo caso a pagare siano i genitori di questi piccoli potenziali delinquenti. Sai qual è il problema? Che questi sono ancora giovani, minorenni, 15-17 anni, e questo, questo incidente, chiamiamolo così, può essere una lezione per loro, deve essere una lezione per loro, perché sono talmente giovani, che anche con l'aiuto dei genitori che saranno anche un po' arrabbiati con i figlioletti adesso, possono riprendere la retta via. Hanno tutta la vita davanti, beati loro, e sarebbe un peccato buttarla via.



