Jefferson
Jefferson

Fulmine a ciel sereno per il calcio del comprensorio laziale e per tutti gli appassionati. Attraverso un lungo e commovente post pubblicato sul proprio profilo Instagram, l'ex attaccante del Monza Jefferson Andrade Siqueira ha annunciato la sua decisione di dire addio al calcio giocato all'età di 38 anni, a causa di un improvviso problema cardiaco.

Una scelta sofferta ma inevitabile, come spiegato dallo stesso attaccante brasiliano, che mette così fine a una lunghissima e giramondo carriera vissuta da vero protagonista tra i campi di Serie A, B, C, D ed Eccellenza.

La parentesi in biancorosso: l'esperienza al Monza

Tra le tantissime tappe che hanno segnato la carriera di Jefferson c'è anche il capitolo brianzolo. L'attaccante era approdato al Monza il 23 agosto 2018 per affrontare il campionato di Serie C. La sua avventura in maglia biancorossa è stata breve: infatti il 7 gennaio 2019 si è trasferito in prestito alla Giana Erminio, chiudendo la sua parentesi brianzola con un totale di 13 presenze e 1 gol realizzato.

Una carriera tra i professionisti e l'ultimo capolavoro all'Anzio

Classe 1988, Jefferson ha mosso i primi passi nel Paranà prima di sbarcare in Italia, dove ha vestito maglie prestigiose come quelle di Fiorentina, Frosinone e Cassino.

Nel Lazio ha lasciato un segno indelebile, in particolare con il Latina (tra il 2011 e il 2014, con 68 presenze e 21 gol, trascinando i pontini alla vittoria della Coppa Italia Lega Pro e a una storica promozione in Serie B) e successivamente con Viterbese, Atletico Pontinia e, nell'ultima stagione, con l'Anzio, dove ha realizzato 8 reti in 14 presenze contribuendo in modo decisivo alla salvezza della squadra. Nel mezzo, tantissime altre piazze importanti tra cui Livorno, Casertana, Teramo, Monopoli, Padova, Catanzaro, Catania e Fidelis Andria.

Le parole del bomber

"Una vita che si chiude, un’altra che comincia. Purtroppo devo fermarmi per un problema al cuore e dire addio al calcio giocato. Non era così che avrei voluto finire, ma la salute viene prima di tutto. Ho vissuto il mio sogno... Oggi si chiude un capitolo, ma il calcio resterà sempre la mia casa."

Una perdita importante per il rettangolo verde, ma la priorità assoluta va ora alla salute di un attaccante che ha saputo farsi voler bene in ogni piazza in cui ha giocato.