Il tecnico dell'Inter Christian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della prima di campionato contro il Monza. Ecco alcune delle dichiarazioni divulgate dal trainer di Reșița in sala stampa.

Inter-Monza, Chivu in conferenza stampa 

Si riparte da zero, consapevoli del fatto che siamo sempre la squadra da battere e nessuno ci regalerà nulla. Cercheremo di essere competitivi e di portare a buon fine le nostre ambizioni. La squadra ha dimostrato di poter essere a questo livello e di poter aggiungere qualcosina di più. Con i margini di miglioramento che ha, con lo spirito e con questo gruppo credo che si possa fare ancora un gran lavoro. Mercato? Noi abbiamo come obiettivo e come dovere di migliorare. Non stiamo guadando a quello che siamo oggi ma a quello che vogliamo essere nel futuro. Abbiamo una rosa competitiva, si parte da un buon punto di partenza. Il mercato è sempre così, si parla di certi giocatori e ci fa piacere. Vuol dire che sono riconosciuti come grandi giocatori. Oggi è Lautaro il nostro Capitano, era Campione del Mondo. Ce lo teniamo stretto perché rappresenta ciò che siamo stati e ciò che vogliamo essere. Partito un po' tardi come preparazione. vedremo domani alle 18:30 come starà.

Inter-Monza, Chivu sulla gara di domani

Io parlo di quello che siamo oggi non dei trofei. Dobbiamo guardare al futuro prossimo a quello che dovremo fare. Dovremo pensare piano piano, passo dopo passo a quelle che sono le prossime partite. Conta la partita di domani con il Monza. Poi potremo pensare alla prossima. Strada facendo si determina dove si vuole arrivare. Vogliamo mantenere gli standard e quello che questa società ha fatto in questi anni. Io sono lo stesso tra mille dubbi e incertezze, tanta consapevolezza nel condurre questa squadra. Mi sento sempre quello responsabile di aver preso in prestito una squadra a fare meglio. Non ho bisogno di consenso. So quanto ci tengo ad aiutare i miei ragazzi. So che ho tanto da migliorare a livello professionale. Non ho paura a mettere la faccia e dire che sono perfetto. Non vorrei mai essere perfetto. Essere una persona che ha tanta premura per questa squadra, per la responsabilità che ho nei confronti di tutti quelli che amano questa squadra.

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