Monza-Udinese, ecco cinque curiosità sulle Zebrette
Monza-Udinese, cinque curiosità sulle Zebrette: dallo scudetto del 1896 mai riconosciuto a Zico, Di Natale e la storia dello stadio.
Monza-Udinese si avvicina. Sabato 29 agosto 2026 alle 18.30, all'U-Power Stadium, i biancorossi affronteranno le Zebrette nella seconda giornata della Serie A 2026/27. Per il Monza sarà la prima gara casalinga della nuova stagione nel massimo campionato, dopo il ko per 4-1 sul campo dell'Inter all'esordio; l'Udinese arriva invece dal pareggio per 1-1 contro il Como. Ma quanto conosciamo davvero il prossimo avversario del Monza? L'Udinese è una delle società storiche del calcio italiano e dietro alla squadra friulana ci sono episodi e personaggi che meritano di essere riscoperti. Ecco cinque curiosità sull'Udinese che raccontano meglio la storia del club che sabato sarà ospite a Monza.
1. L'Udinese sostiene di aver vinto uno “scudetto” nel 1896
La prima curiosità riguarda addirittura la nascita del calcio italiano. Nel settembre del 1896, alcuni giovani della Società Ginnastica e Scherma di Udine parteciparono a Treviso a un torneo inserito nei primi Giochi Nazionali. La formazione friulana superò il Turazza di Treviso e la Ginnastica di Ferrara, conquistando quello che l'Udinese considera uno “scudetto” vinto sul campo. C'è però un dettaglio fondamentale: quel titolo non è mai stato riconosciuto dalla FIGC. La Federazione Italiana Giuoco Calcio sarebbe infatti nata soltanto nel 1898, due anni dopo la manifestazione. Il club friulano ha più volte rivendicato quel successo, senza però ottenere il riconoscimento ufficiale. La data del 30 novembre 1896 viene invece indicata come quella legata alla nascita ufficiale del calcio a Udine e alla storia del club.
2. Nel 1895 l'Udinese giocò davanti al Re d'Italia
La storia dell'Udinese comincia ancora prima della data ufficiale della fondazione. Nel 1895, gli atleti della Società Ginnastica e Scherma di Udine parteciparono a Roma a un'esibizione calcistica insieme alla Virtus Bologna. Sugli spalti c'erano anche Umberto I e la Regina Margherita. Al termine dell'esibizione, il capitano della formazione friulana Antonio Dal Dan venne premiato dai sovrani con una medaglia. Un episodio curioso perché testimonia quanto il calcio fosse ancora agli inizi in Italia e quanto l'attività dei ginnasti udinesi fosse già legata alla diffusione del nuovo sport. Dal Dan sarebbe poi diventato una delle figure centrali dei primi anni del calcio friulano.
3. Zico portò a Udine un entusiasmo da record
È probabilmente la pagina più famosa della storia dell'Udinese. Nel 1983 il club riuscì ad acquistare dal Flamengo Arthur Antunes Coimbra, Zico, uno dei più grandi campioni brasiliani dell'epoca. L'operazione fu inizialmente bloccata dalla Federazione, che sollevò dubbi sulla copertura finanziaria dell'acquisto, ma l'Udinese fece ricorso e ottenne il via libera. L'arrivo del brasiliano trasformò immediatamente l'atmosfera intorno alla squadra. Secondo la ricostruzione pubblicata dall'Udinese, la stagione di Zico portò a un record di 26.611 abbonati. Un numero che racconta meglio di qualsiasi slogan l'impatto avuto dal “Galinho” sulla città e sulla tifoseria friulana.
4. Totò Di Natale è il recordman assoluto del club
Se Zico rappresenta uno dei grandi campioni passati da Udine, Antonio Di Natale è invece il volto della storia recente del club. L'attaccante ha vestito la maglia bianconera per 12 stagioni, dal 2004 al 2016, diventando il miglior marcatore e il giocatore con più presenze nella storia dell'Udinese. I numeri sono impressionanti: 191 gol in 385 presenze in campionato e 227 reti in 445 partite complessive. Di Natale è inoltre riuscito a vincere per due volte consecutive il titolo di capocannoniere della Serie A, nel 2010 e nel 2011. Proprio nella stagione 2010/11, il 5 febbraio 2011, segnò contro la Sampdoria il suo 100° gol in Serie A con l'Udinese. Quella squadra avrebbe poi chiuso il campionato al quarto posto, conquistando la qualificazione alla Champions League.
5. Il Bluenergy Stadium è nato in un anno drammatico per il Friuli
Anche lo stadio dell'Udinese ha una storia particolare. Il primo impianto dell'attuale struttura venne inaugurato il 26 settembre 1976, quando l'Udinese affrontò il Seregno in Serie C. La partita arrivò poco più di quattro mesi dopo il terremoto che aveva colpito il Friuli il 6 maggio 1976 e a pochi giorni dalle nuove scosse dell'11 e del 15 settembre. Inizialmente conosciuto come “Stadio dei Rizzi”, l'impianto assunse ufficialmente il nome di Stadio Friuli il 3 marzo 1978, anche per ricordare le vittime del terremoto. Quasi mezzo secolo dopo, l'impianto è stato profondamente rinnovato e oggi è conosciuto come Bluenergy Stadium. Nel corso della sua storia ha ospitato anche partite della Nazionale italiana, incontri di competizioni internazionali e, nell'agosto 2025, la Supercoppa UEFA tra Tottenham e Paris Saint-Germain.
Sabato a Monza arriva un'Udinese con 40 anni di era Pozzo alle spalle
C'è infine un altro elemento che aiuta a capire il club che il Monza si troverà davanti. Il 28 luglio 2026 sono stati celebrati i 40 anni dall'arrivo di Gianpaolo Pozzo alla guida dell'Udinese. Pozzo rilevò il club nel 1986, in un momento complicato, e negli anni successivi l'Udinese costruì una propria identità fondata anche sullo scouting e sull'utilizzo della tecnologia, arrivando a disputare competizioni europee e a giocare la Champions League. Il precedente più immediato tra le due squadre è quindi quello di una sfida che apre un nuovo capitolo per il Monza in Serie A: sabato 29 agosto alle 18.30 l'Udinese sarà all'U-Power Stadium, per una partita che permetterà ai biancorossi di misurarsi per la prima volta davanti al proprio pubblico nel massimo campionato 2026/27.
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