Criminalità a Monza e Brianza: ecco la nuova classifica e l'analisi comparativa dei numeri
a provincia passa dal 34° al 29° posto nella classifica del Sole 24 Ore. Nel 2025 crescono le denunce complessive, mentre diminuiscono furti e rapine.
Monza e Brianza migliora la propria posizione nella classifica nazionale della criminalità, ma registra un aumento delle denunce. Nel 2025 la provincia si colloca al 29° posto in Italia, cinque posizioni più in alto rispetto all’anno precedente, con 32.784 denunce e un indice di 3.711,1 ogni 100mila abitanti. Nel 2024 le denunce erano state 31.751, con un tasso di 3.609,1 ogni 100mila residenti.
È quanto emerge dall’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, basato sui dati del Ministero dell’Interno. Il confronto con la rilevazione precedente (clicca qui) restituisce un quadro articolato: il totale delle denunce cresce del 3,25%, ma diminuiscono i furti e le rapine. A distinguere Monza e Brianza nella graduatoria del 2025 sono anche il terzo posto nazionale per delitti informatici e l’undicesimo per danneggiamenti.

Monza e Brianza, le denunce aumentano del 3,25% in un anno
Il dato complessivo è il primo elemento da considerare. Nel 2025 le denunce registrate in provincia sono state 32.784, 1.033 in più rispetto al 2024. Anche il tasso rapportato alla popolazione è cresciuto, passando da 3.609,1 a 3.711,1 denunce ogni 100mila abitanti.
Nonostante questo incremento, Monza e Brianza è passata dal 34° al 29° posto della classifica nazionale. La posizione in graduatoria, infatti, non dipende soltanto dall’andamento del singolo territorio, ma anche dai risultati delle altre province italiane.
Il miglioramento del piazzamento non significa quindi che le denunce siano diminuite. Al contrario, i dati disponibili mostrano un aumento del totale, mentre l’analisi delle singole categorie evidenzia andamenti differenti.
Furti e rapine in calo, crescono le truffe informatiche
Tra i reati più numerosi in provincia, i furti sono scesi da 14.836 denunce nel 2024 a 14.371 nel 2025, con una diminuzione di 465 casi, pari a circa il 3,1%. Il tasso è passato da 1.686,4 a 1.626,8 denunce ogni 100mila abitanti.
In calo anche le rapine: dalle 412 denunce del 2024 si è passati alle 365 del 2025, con una riduzione di 47 casi, superiore all’11%.
La tendenza opposta riguarda le truffe e le frodi informatiche. Le denunce sono salite da 4.720 a 4.841, con un incremento di 121 casi. La provincia si colloca al 27° posto nazionale per questa categoria.
Il dato più significativo nella graduatoria specifica riguarda però i delitti informatici, per i quali Monza e Brianza è terza in Italia, con 611 denunce e un tasso di 69,2 ogni 100mila abitanti. Si tratta di una voce distinta da quella delle truffe e frodi informatiche e va letta separatamente.
Danneggiamenti, la provincia è undicesima in Italia
Un’altra posizione di rilievo riguarda i danneggiamenti. Nel 2025 Monza e Brianza ha registrato 5.176 denunce, pari a 585,9 ogni 100mila abitanti, conquistando l’undicesimo posto nazionale.
Diminuiscono invece le lesioni dolose, passate da 720 a 692 denunce. In aumento i reati legati agli stupefacenti, da 262 a 300 casi.
La lettura complessiva dei dati evidenzia quindi un quadro non uniforme: all’aumento delle denunce totali si accompagnano la diminuzione di alcune categorie, come furti e rapine, e la crescita di altre, tra cui le frodi informatiche.
La classifica del Sole 24 Ore misura i delitti denunciati e rapportati alla popolazione residente. Non coincide necessariamente con il numero effettivo di tutti i reati commessi, perché non comprende gli episodi che non vengono denunciati o registrati. Inoltre, i dati riguardano l’intera provincia di Monza e Brianza e non possono essere attribuiti automaticamente al solo capoluogo.
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