Sciopero generale venerdì 20 novembre 2026, con una manifestazione nel centro di Monza che riunirà lavoratori, pensionati e studenti. La mobilitazione è stata proclamata dalla CGIL a livello nazionale per contestare le politiche economiche del Governo, chiedere maggiori risorse per i servizi pubblici e intervenire sul potere d'acquisto dei salari.

In Brianza la giornata sarà accompagnata da un corteo. Il ritrovo è previsto alle 9.30 in piazza Citterio, da dove i manifestanti attraverseranno le vie del centro per raggiungere piazza Roma. Sotto l'Arengario si terranno gli interventi conclusivi. La protesta coinciderà con la mobilitazione internazionale degli studenti contro il riarmo.

Sciopero del 20 novembre a Monza, quali servizi saranno coinvolti

L'astensione dal lavoro riguarderà l'intera giornata nei settori pubblici e privati, compresi i servizi in appalto. Possibili ripercussioni potranno interessare scuole, uffici pubblici, sanità e trasporti, in base alle adesioni effettive del personale.

La proclamazione è già stata pubblicata dalla Funzione Pubblica CGIL Monza Brianza e comunicata anche negli istituti scolastici del territorio. Per quanto riguarda i trasporti, lo sciopero generale compare nel calendario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Non sono ancora disponibili indicazioni definitive sulle eventuali cancellazioni dei singoli collegamenti o sulle modifiche ai servizi locali. Per conoscere le corse garantite e le possibili variazioni sarà necessario consultare gli avvisi dei gestori. Nei servizi pubblici essenziali resteranno comunque assicurate le prestazioni indispensabili previste dalla normativa.

Le ragioni della protesta della CGIL

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Al centro della mobilitazione ci sono la legge di bilancio, il costo della vita e le condizioni di lavoro. La CGIL chiede salari più alti, maggiori investimenti nella sanità e nell'istruzione pubblica, misure contro la precarietà e una diversa distribuzione delle risorse statali.

Il sindacato contesta in particolare l'aumento delle spese militari, sostenendo la necessità di destinare maggiori finanziamenti ai servizi sociali, alla non autosufficienza e alle politiche abitative.

Tra le rivendicazioni figurano anche la sicurezza nei luoghi di lavoro e una politica industriale capace di affrontare le crisi produttive. Un tema che interessa direttamente la Brianza, territorio caratterizzato da numerose imprese e filiere manifatturiere.

A Monza la mobilitazione comincia già il 18 novembre

La protesta sarà preceduta da altre iniziative sul territorio. Mercoledì 18 novembre lo SPI CGIL Brianza parteciperà alla mobilitazione regionale dei pensionati, con appuntamenti nei comuni della provincia per incontrare i cittadini e illustrare le ragioni dello sciopero.

L'appuntamento principale resterà quello di venerdì 20 novembre nel centro di Monza, con la partenza del corteo da piazza Citterio e l'arrivo all'Arengario. Le eventuali disposizioni sulla viabilità e le modifiche ai servizi saranno da verificare attraverso le successive comunicazioni ufficiali.