Metro M5 a Monza, nuovo scontro in Consiglio: il nodo sui tempi dei cantieri
Pilotto replica alle accuse di propaganda, Sassoli ribadisce i dubbi su risorse e scadenze

Il tema delle grandi infrastrutture continua a occupare uno spazio centrale nel dibattito pubblico monzese, intrecciando aspettative dei cittadini, passaggi istituzionali e dialettica politica. Ogni aggiornamento viene letto anche alla luce di un percorso lungo e complesso, fatto di scadenze tecniche e decisioni che coinvolgono più livelli di governo.
Quando si parla di trasporto pubblico e collegamenti strategici con Milano, il confronto si fa inevitabilmente più acceso. Le parole pronunciate nelle sedi ufficiali assumono un peso specifico, soprattutto in una fase in cui il progetto entra in una fase decisiva.
È in questo clima che la discussione sulla mobilità a Monza torna al centro dell’attenzione, con posizioni diverse che emergono anche all’interno delle istituzioni cittadine.

Metro M5 a Monza e Consiglio comunale: la replica di Pilotto
Nel corso dell'ultimo Consiglio comunale, il sindaco Paolo Pilotto è intervenuto per rispondere alle critiche sollevate dalla consigliera di Noi Moderati Martina Sassoli sul cronoprogramma della Metro M5 a Monza.
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Come riportato da Il Giorno, il primo cittadino ha chiarito il quadro in cui si colloca l’ipotesi di avvio dei cantieri.
«Le cose vanno raccontate in modo piano», ha esordito Pilotto, respingendo l’accusa di aver assunto toni da campagna elettorale. «Sulle tempistiche ho riportato quanto riferito negli ultimi mesi dal Rup del Comune di Milano e dai progettisti di MM».
Secondo lo scenario illustrato in aula, se i decreti attuativi verranno approvati entro febbraio, «la stazione appaltante potrà andare a bando già a marzo». Da quel momento partirebbe «una fase di gara stimata in otto-nove mesi, fino all’affidamento entro dicembre», termine ultimo per la firma dell’atto di obbligazione giuridicamente vincolante previsto dalla normativa. Se il programma fosse rispettato, «i sei mesi successivi sarebbero dedicati alla preparazione delle aree di cantiere, con l’avvio dei lavori ipotizzato a metà del 2027».
Cantieri M5 a Monza e tempistiche: il nuovo botta e risposta con Sassoli
Il sindaco ha riconosciuto i possibili elementi di incertezza, richiamando anche le osservazioni dell’opposizione: «È evidente – precisa Pilotto – che l’eventuale apertura di un contenzioso da parte di una delle aziende partecipanti potrebbe cambiare il quadro, come osservato dalla consigliera Sassoli. Ma i calcoli fatti rientrano in un percorso ordinario».
Pilotto ha poi ribadito: «Non abbiamo promesso nulla. Ho semplicemente riportato informazioni condivise alla presenza di rappresentanti del Comune di Milano e di MM». E ha lanciato un appello alla compattezza: «Dobbiamo essere stabili e forti insieme ai nostri alleati, quali associazioni datoriali, sindacati, istituzioni sanitarie e realtà civiche, evitando fughe in avanti che rischierebbero di danneggiare l’obiettivo comune».

Accorta, come già nei giorni precedenti, la posizione della consigliera Martina Sassoli, che aveva invitato alla prudenza sui tempi della Metro M5 Monza, richiamando i nodi ancora aperti sul piano amministrativo e finanziario. Secondo Sassoli, l’apertura dei cantieri a metà 2027, già di per sé ottimistica, potrebbe slittare «se non verrà garantita fin d’ora la certezza delle risorse e se non si considererà con la dovuta attenzione la scadenza di dicembre per l’offerta giuridicamente vincolante».
La consigliera ha assicurato che continuerà a tenere alta l’attenzione sul dossier in Regione. Come ricordano i colleghi de Il Giorno, mancano ancora circa 100 milioni di euro per la copertura integrale dell’opera, che il ministero dei Trasporti si è impegnato a reperire. Solo dopo la firma dei decreti potrà partire il conto alla rovescia per vedere le talpe meccaniche scavare sotto Bresso, Cinisello Balsamo e Monza, per un’infrastruttura dal valore complessivo di oltre 1 miliardo e 884 milioni di euro.



