35 ore di lavoro a settimana e, dopo alcuni anni di esperienza, uno stipendio che può arrivare a circa 6.500 euro lordi al mese. È la situazione del controllore del traffico aereo, una professione altamente specializzata e tra quelle meglio retribuite, ma anche caratterizzata da grandi responsabilità e da un livello di attenzione costante. Il motivo è semplice: dal lavoro del controllore dipende la sicurezza di migliaia di persone. 

È lui a gestire i movimenti degli aerei, a indicare ai piloti le rotte da seguire e a garantire che i velivoli mantengano le distanze di sicurezza previste. In caso di emergenza, inoltre, deve attivare le procedure necessarie. Un'attività che non si può fermare, visto che il traffico aereo prosegue anche durante la notte, nei festivi e la domenica. Ecco perché, dietro uno stipendio importante e un orario medio di 35 ore settimanali, c'è un lavoro tutt'altro che semplice.

Cosa fa un controllore del traffico aereo

Il lavoro cambia a seconda del ruolo ricoperto. Il controllore di torre opera negli aeroporti e gestisce il traffico al suolo, in pista e nelle immediate vicinanze, occupandosi soprattutto di decolli e atterraggi. Il controllore di avvicinamento gestisce invece l'instradamento dei voli in arrivo e in partenza, mentre il controllore d'area segue gli aerei che transitano nella zona di competenza dei centri di controllo. La concentrazione richiesta è elevatissima. I turni durano generalmente 6-7 ore nelle fasce con maggiore traffico, mentre durante la notte possono arrivare fino a 10 ore. Sono previste pause regolari, solitamente di circa mezz'ora ogni due ore, proprio per permettere al personale di recuperare attenzione e concentrazione.

Come si diventa controllore del traffico aereo

Per il traffico civile il riferimento è Enav. L'accesso alla professione avviene attraverso concorsi pubblici e, una volta selezionati, i candidati frequentano un corso basico di circa 13 mesi presso l'Enav Academy di Forlì, tra teoria, pratica e simulazioni. Al termine viene ottenuta la licenza di studente CTA. Dopo un ulteriore periodo di addestramento sul campo si può arrivare alla licenza definitiva, rilasciata da Enac.

Un requisito fondamentale è la conoscenza dell'inglese, normalmente utilizzato nelle comunicazioni tra controllori e personale di volo. Per chi sceglie invece la carriera militare, l'accesso avviene attraverso il concorso dell'Aeronautica Militare e la formazione comprende anche un percorso presso il Reparto addestramento controllo spazio aereo di Pratica di Mare.

Quanto guadagna un controllore del traffico aereo

È naturalmente uno degli aspetti più interessanti della professione. Lo stipendio varia in base a qualifica, sede di lavoro ed esperienza. Nella maggior parte degli aeroporti italiani, secondo i dati riportati, un controllore di torre può guadagnare circa 60.000 euro lordi all'anno, pari a circa 2.800 euro netti al mese. Nei centri radar regionali, con un'anzianità di circa 20 anni, si può invece superare quota 90.000 euro lordi annui. 

Il dato medio riportato da Indeed per un controllore con cinque anni di anzianità è di 84.830 euro lordi all'anno. Tradotto su 13 mensilità, significa circa 6.500 euro lordi al mese e 3.700 euro netti. Numeri che spiegano l'attrattiva della professione, ma che vanno letti insieme alle responsabilità. Non si tratta infatti di uno stipendio garantito a chiunque inizi questo percorso: la retribuzione cambia in funzione dell'esperienza, della qualifica e della sede. 

Il controllore del traffico aereo rappresenta quindi un caso particolare nel mercato del lavoro: un orario settimanale relativamente contenuto associato a una retribuzione elevata, ma ottenuta attraverso una formazione specifica e un'attività nella quale la concentrazione e la responsabilità hanno un peso decisivo.

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