Metrotranvia Milano-Seregno ferma: il buco da 120 milioni che blocca tutto
Cantieri fermi da mesi, disagi crescenti e l’esposto del Codacons: cosa sta succedendo davvero lungo il tracciato
In molti si chiedono quando qualcosa tornerà davvero a muoversi, ma la risposta, almeno ad oggi, appare più incerta che mai. Sullo sfondo, una questione che riguarda da vicino la metrotranvia Milano-Seregno e il suo futuro.

Metrotranvia Milano-Seregno: 120 milioni e cantieri fermi
Cantieri fermi e 120 milioni mancanti mettono a rischio la metrotranvia Milano-Seregno. Disagi per cittadini e imprese, interviene il Codacons.
Il progetto della metrotranvia Milano-Seregno torna al centro delle preoccupazioni dopo l’emersione di un buco da ben 120 milioni di euro. Una cifra che rischia di compromettere seriamente la prosecuzione dell’opera, già segnata da ritardi storici e da una lunga serie di difficoltà.
La Città Metropolitana ha convocato con urgenza i sindaci dei territori coinvolti per affrontare il problema degli extracosti. Tra le principali cause ci sono l’aumento dei prezzi dei materiali e alcune modifiche progettuali intervenute nel tempo.
Nel frattempo, però, la situazione sul campo resta critica: i cantieri fermi sono ormai una realtà diffusa lungo il tracciato. Un blocco che pesa non solo sui tempi di consegna, ma anche sulla credibilità di un’infrastruttura attesa dal 1999.
Cantieri fermi e disagi: esposto Codacons su ritardi e danni
Le conseguenze dei cantieri fermi della metrotranvia Milano-Seregno si riflettono direttamente sulla vita quotidiana di cittadini e commercianti. Tra traffico congestionato, difficoltà negli spostamenti e aree urbane incompiute, il disagio è ormai costante.
"I ritardi e lo stallo dei cantieri stanno creando disagi enormi", denunciano le associazioni, sottolineando come molte attività commerciali stiano subendo perdite significative di fatturato.
Proprio per questo, il Codacons ha deciso di intervenire presentando un esposto alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti. L’obiettivo è fare chiarezza sui ritardi, sull’aumento dei costi e sulla gestione delle risorse pubbliche.
Nel mirino anche le possibili responsabilità per i danni economici subiti da cittadini e imprese. L’associazione chiede inoltre soluzioni rapide per sbloccare i lavori della metrotranvia Milano-Seregno, evitando che il progetto resti incompiuto e che i 120 milioni mancanti diventino un ostacolo insormontabile.
Italo Meroni



