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Il pranzo di Natale è una tradizione che molti italiani non vogliono perdere, ma quest'anno i prezzi dei prodotti tipici sono saliti molto a causa di vari fattori, come il caro dei carburanti, le guerre e i cambiamenti climatici. Per non rinunciare al piacere della tavola, bisogna cercare le offerte nei discount e selezionare i prodotti più convenienti. 

Tra i cibi più cari ci sono la frutta fresca, sia di stagione che esotica, e il panettone. Il riscaldamento globale ha influito sui raccolti e sui trasporti, facendo aumentare i costi. Per esempio, le arance sono passate da 1.75 euro al chilo a quasi 4 euro per un sacchetto da 2,3 chili. Il panettone, invece, è salito da 4 euro a 6 euro quello senza confezione, e da 13.40 euro a 14.60 euro quello medio. 

Anche il pollame e i formaggi sono diventati più costosi, con aumenti del 18% e del 16,8% rispettivamente. Per alcune ricette tipiche, come l'abbacchio al forno e il pesce stocco, si usano carciofi e patate, che sono aumentati del 16,2% e del 16,1%. Altre verdure di stagione hanno subito rincari simili. Se si vuole evitare di cucinare e si opta per i piatti pronti, si deve pagare il 15,7% in più. Infine, i dolci confezionati sono lievitati del 13,8%, mentre quelli freschi sono saliti del 6,6%. Anche il pane fresco, che accompagna gli affettati, ha registrato un +13,3%. 

In conclusione, per un pranzo di Natale in casa per 4 persone, quest'anno si spendono almeno 120 euro, contro i 100 euro dello scorso anno. Per risparmiare, bisogna fare attenzione alle offerte e ai prodotti più economici.

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