Monza abbraccia i ragazzi di Crans-Montana al GP d'Italia
Automobile Club Milano ha ospitato al GP d'Italia alcuni giovani sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana: una giornata tra F1 e sicurezza.

Una giornata nel cuore della Formula 1 per ritrovare qualche ora di spensieratezza, ma anche per portare al Gran Premio d'Italia di Monza un messaggio importante sulla sicurezza e sulla prevenzione.
In occasione del weekend del GP, Automobile Club Milano ha ospitato all'Autodromo Nazionale Monza alcuni dei giovani sopravvissuti alla tragedia di Crans-Montana, insieme alle loro famiglie.
A otto mesi dal drammatico incendio della notte di Capodanno, i ragazzi hanno potuto trascorrere una giornata immersi nell'atmosfera del Tempio della Velocità, lasciandosi temporaneamente alle spalle ospedali, cure e il lungo percorso di riabilitazione affrontato dopo quanto accaduto.
Ma la loro presenza a Monza non ha avuto soltanto un significato simbolico.
I ragazzi e le famiglie dell'Associazione Oltre Crans-Montana hanno infatti utilizzato la straordinaria visibilità del Gran Premio d'Italia per ricordare quanto prevenzione e sicurezza nei luoghi pubblici siano fondamentali.
Una giornata di Formula 1 lontano dagli ospedali
L'iniziativa promossa da Automobile Club Milano ha voluto prima di tutto offrire ai giovani e alle loro famiglie un'esperienza differente dalla quotidianità vissuta negli ultimi mesi.
Il GP d'Italia, con il pubblico, le monoposto, i piloti e l'atmosfera che accompagna il weekend di Monza, ha rappresentato l'occasione per trascorrere insieme una giornata dedicata allo sport e alla passione.
Un gesto apparentemente semplice, ma particolarmente significativo dopo mesi nei quali ospedali, cure e riabilitazione hanno inevitabilmente occupato una parte importante della vita dei ragazzi.
Pietro Meda: «La vera carica l'hanno data loro a noi»
A spiegare il significato dell'iniziativa è stato Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano.
«Accogliere questi ragazzi a Monza per il Gran Premio d'Italia è il modo per dire loro che non sono soli. E attenzione, la vera carica l'hanno data loro a noi».
Meda ha raccontato anche l'impatto che la presenza dei ragazzi ha avuto sulle persone di Automobile Club Milano che li hanno accompagnati durante la giornata.
«Vedere il sorriso e l'energia con cui hanno vissuto la magia della Formula 1 è stata un'emozione incredibile per tutti noi di Automobile Club Milano».
Il presidente di AC Milano ha quindi collegato la loro esperienza ad alcuni dei valori tradizionalmente associati alle competizioni automobilistiche.
«Il Motorsport è passione, coraggio e voglia di non arrendersi mai: valori che questi giovani incarnano al cento per cento. Averli con noi in Autodromo è stato un regalo enorme».
Oltre Crans-Montana, dall'esperienza alla prevenzione
La giornata di Monza è stata anche un'occasione per far conoscere l'attività dell'Associazione Oltre Crans-Montana.
L'organizzazione riunisce gran parte delle famiglie italiane dei giovani sopravvissuti all'incendio del 1° gennaio.
Dopo quanto vissuto, le famiglie hanno deciso di trasformare la propria esperienza in un impegno rivolto agli altri, lavorando per favorire cure migliori e, soprattutto, contribuire alla diffusione di una maggiore cultura della prevenzione e della sicurezza.
È proprio questo il messaggio che l'Associazione ha voluto portare anche nel paddock del Gran Premio d'Italia.
Riva: «La sicurezza è un diritto e un dovere»
Il presidente dell'Associazione, Francesco Riva, ha spiegato come la presenza a Monza avesse quindi due significati complementari.
Da una parte permettere ai ragazzi di vivere una giornata differente; dall'altra utilizzare un grande evento pubblico per sensibilizzare sul tema della sicurezza.
«I ragazzi sono a Monza per vivere una giornata di spensieratezza e per ricordare a tutti che la sicurezza nei luoghi pubblici, negli impianti sportivi e in ogni spazio di svago è un diritto di chi li frequenta e un dovere di chi li gestisce».
Parole che assumono un significato particolare proprio all'interno di una manifestazione come il GP d'Italia, che porta all'Autodromo e sul territorio centinaia di migliaia di persone.
Tommaso Lucia: «Riconoscere il pericolo può fare la differenza»
Sul tema della prevenzione è intervenuto anche Tommaso Lucia, vicepresidente dell'Associazione Oltre Crans-Montana, presente all'incontro.
L'obiettivo è lavorare soprattutto sui più giovani, aiutandoli a sviluppare maggiore consapevolezza rispetto ai comportamenti da adottare in situazioni di emergenza.
«Con queste partecipazioni vogliamo sensibilizzare i ragazzi sulla prevenzione e a essere preparati e vigili».
Lucia ha quindi sintetizzato uno degli aspetti fondamentali del messaggio portato dall'Associazione:
«Riconoscere il pericolo e reagire con lucidità è quello che può fare la differenza davanti a un'emergenza».
Dal motorsport un messaggio sulla cultura della sicurezza
La scelta del Gran Premio d'Italia come luogo nel quale portare questo messaggio non è priva di significato.
Il motorsport è un ambiente nel quale il concetto di sicurezza ha assunto nel corso dei decenni un'importanza sempre maggiore.
Circuiti, monoposto, caschi, abbigliamento, barriere, procedure e personale specializzato sono il risultato di un'evoluzione continua, costruita anche attraverso l'analisi degli incidenti e la capacità di trasformare quanto accaduto in nuove misure di prevenzione.
Una filosofia che, con le dovute differenze, richiama il messaggio portato a Monza dall'Associazione: conoscere i rischi, prevenirli ed essere preparati a reagire può salvare vite.
Una giornata speciale nel cuore del GP d'Italia
Per alcune ore, però, il messaggio ha lasciato spazio anche alla Formula 1.
I ragazzi hanno potuto vivere da vicino l'atmosfera del Gran Premio d'Italia, condividendo insieme alle proprie famiglie una giornata di sport lontano dalla quotidianità degli ultimi mesi.
È probabilmente proprio nell'unione di questi due aspetti che si trova il significato dell'iniziativa di Automobile Club Milano.
Regalare un momento di normalità e divertimento senza dimenticare quanto accaduto, trasformandolo invece in un'occasione per aumentare la consapevolezza sulla sicurezza.
E in uno dei weekend nei quali Monza è al centro dell'attenzione mondiale, la voce dei ragazzi di Oltre Crans-Montana ha trovato nel Gran Premio d'Italia un palcoscenico particolarmente importante.



