Dieci aziende, nove comuni e 20mila euro di sanzioni amministrative. È quanto emerge dall'esame di dieci ordinanze di ingiunzione pubblicate il 29 ottobre 2026 dall'Ufficio d'Ambito Territoriale Ottimale di Monza e Brianza. I provvedimenti, numerati dall'85 al 94, riguardano il mancato rispetto di prescrizioni contenute nelle autorizzazioni agli scarichi. Gli accertamenti risalgono al 2025 e sono stati effettuati attraverso verifiche documentali e sopralluoghi.

La sanzione più elevata, pari a 3.000 euro, riguarda la SISFER Srl di Desio, in via Vicinale per Muggiò. Secondo l'ordinanza, l'impresa non avrebbe rispettato alcune prescrizioni relative alla gestione delle acque meteoriche di prima pioggia, ai pozzetti di campionamento e ai controlli analitici. Sempre a Desio compare FA.MAR Metalli Srl, destinataria di un'ingiunzione da 1.500 euro per la mancata trasmissione di una planimetria definitiva asseverata nei termini prescritti. Soltanto le due aziende desiane totalizzano quindi 4.500 euro.

Da Desio a Nova Milanese, tutte le aziende coinvolte

A Nova Milanese figura Bolton Manitoba Spa, con sede operativa in via Alcide De Gasperi. L'ATO ha disposto una sanzione da 2.000 euro per il mancato adempimento di una prescrizione riguardante la comunicazione dell'entrata in funzione di un nuovo impianto di trattamento, con la modifica degli scarichi industriali.

A Cornate d'Adda, invece, SIMA Srl è stata raggiunta da un'ingiunzione da 1.500 euro. In questo caso l'ente contesta il mancato rispetto delle tempistiche previste per un adempimento relativo ai controlli analitici annuali delle acque meteoriche.

Altri provvedimenti da 2.000 euro ciascuno riguardano Omodeo A. & S. Metalleghe Srl ad Agrate Brianza, Linea Marmi Snc a Giussano, Guzzonato Srl a Sulbiate ed ENNERRE Srl a Carate Brianza. Lo stesso importo è stato ingiunto a Farina Srl di Vimercate e all'impresa Crippa Emanuele di Besana in Brianza.

Dalle acque di prima pioggia ai controlli: che cosa è emerso

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Le contestazioni non sono tutte uguali. Ad Agrate Brianza riguardano la possibilità di effettuare ispezioni e campionamenti attraverso appositi pozzetti. A Giussano, dopo un sopralluogo di BrianzAcque nell'ottobre 2025, sono stati rilevati inadempimenti relativi ai pozzetti, alla documentazione tecnica degli scarichi e alla manutenzione dell'impianto di trattamento.

Particolarmente articolato il caso di Sulbiate. Durante il sopralluogo del 3 aprile 2025 sono state riscontrate criticità nella gestione delle vasche di prima pioggia, superfici scolanti non pulite e punti di campionamento non accessibili. A Vimercate e Besana in Brianza, invece, le prescrizioni contestate riguardano anche impianti e documentazione relativi ad attività di autolavaggio.

Tutti e dieci i provvedimenti richiamano l'articolo 133, comma 3, del decreto legislativo 152/2006. Le ordinanze prevedono il pagamento entro 30 giorni dalla notifica e riconoscono ai destinatari la possibilità di presentare opposizione nelle sedi previste dalla legge.

Un chiarimento è importante: nei dieci atti esaminati non vengono contestati superamenti accertati dei limiti di concentrazione degli inquinanti. Le sanzioni riguardano il rispetto delle prescrizioni autorizzative, comprese quelle necessarie a consentire controlli e campionamenti. I 20mila euro rappresentano inoltre il totale delle somme ingiunte, non necessariamente quelle già versate. Gli atti pubblicati non consentono di conoscere eventuali pagamenti, ricorsi o successivi adeguamenti da parte delle imprese.