Monza sotto accusa, il sindaco Pilotto replica: sicurezza, giovani e locali notturni nel mirino
Dallo sfregio al Ponte dei Leoni agli orari della movida: la linea del sindaco tra investimenti e regole

Monza attraversa una fase di riflessione profonda sul proprio equilibrio urbano, tra vivibilità, sicurezza e ruolo degli spazi pubblici. Negli ultimi mesi il dibattito cittadino si è intensificato, complice una percezione diffusa di fragilità che si manifesta soprattutto nei luoghi simbolici (vedi quanto accaduto al Ponte dei Leoni) e nei momenti di maggiore affluenza.
Il rapporto tra amministrazione e cittadini passa anche dalla capacità di leggere queste tensioni senza semplificazioni, distinguendo tra allarme sociale e dati concreti. In questo contesto, il tema della sicurezza si intreccia con quello del decoro, della prevenzione e delle politiche educative, chiamando in causa scelte di lungo periodo.
È dentro questo scenario che si inseriscono le parole - affidate all'edizione locale del Corriere della Sera - del sindaco Paolo Pilotto, chiamato a rispondere alle polemiche esplose dopo gli episodi di vandalismo avvenuti a Capodanno e alle critiche sul governo della città.

Monza sicurezza urbana e videosorveglianza: la risposta del sindaco
[Lo sfregio del Ponte dei Leoni è stato, ndr] Un’offesa molto forte, assieme all’imbrattamento dell’Arengario. In pochi giorni i responsabili sono stati identificati grazie alle indagini e alle immagini della videosorveglianza. Quando sono arrivato c’erano 90 telecamere attive, oggi ce ne sono 340 pubbliche, a cui vanno aggiunte quelle private. Questa non può definirsi disattenzione verso la sicurezza.
Il tema della sicurezza urbana a Monza è tornato centrale dopo lo sfregio al Ponte dei Leoni, diventato in poche ore terreno di scontro sui social. Pilotto respinge l’idea di una città fuori controllo e richiama numeri e standard operativi:
Mediamente si tende ad avere un agente di polizia locale ogni mille abitanti, e noi con 120 effettivi manteniamo questo standard.
Sulla dotazione complessiva delle forze in campo, il sindaco aggiunge:
Non voglio fare polemica, ma noi destiniamo 6 agenti della locale alle attività di polizia giudiziaria su richiesta della procura. Da un lato ne sono felice, perché è segnale di collaborazione fra istituzioni. Dall’altra parte, è evidente che se si potenziassero di più gli organici delle forze dell’ordine propriamente dette, io potrei avere uomini in più da garantire alla città. È un gioco di equilibri.
Decoro urbano Monza e illuminazione: regole e interventi
Un altro fronte caldo riguarda il decoro urbano a Monza, in particolare il tema dell’illuminazione pubblica.
Lavorare per la sicurezza è materia che riguarda anche i modi in cui si presentano i luoghi. Nella piazza della stazione abbiamo portato la nuova illuminazione, così come ai giardini del centro civico Nei, altro luogo sensibile.
Pilotto elenca una serie di interventi già realizzati:
Sempre alla stazione abbiamo rifatto la pavimentazione e stiamo ristrutturando il piccolo edificio che potrà essere messo a disposizione delle forze dell’ordine. Il decoro urbano conta.
Sulla percezione di strade più buie, però, chiarisce:
Ma sulle luci devo ricordare che esistono delle regole, nazionali ed europee, che impongono un limite massimo di luminosità e restrizioni per le disposizioni sull’inquinamento luminoso. Abbiamo cambiato 12 mila lampadine su 13 mila. La potenza minore non è una questione tecnica, ma di rispetto delle normative.
Monza, giovani, sport e cultura: la linea dell’amministrazione
Il capitolo più delicato resta quello dei giovani a Monza e del disagio che emerge soprattutto nelle ore notturne.
Stiamo investendo molto denaro, in scuole, sport, cultura, sia in centro che nelle periferie, dove io vivo.
Accanto agli investimenti, però, emerge una riflessione sulle attività serali:
Poi, nelle zone della vita notturna, serve il dialogo con gli esercenti, che esiste ed è proficuo. Ma su una cosa dobbiamo ragionare. Oltre una certa ora, di notte, il movimento che si genera attorno ai locali che restano aperti è sempre turbolento.
Da qui l’ipotesi di una regolazione più stringente:
Stiamo ragionando se non sia effettivamente il caso di contingentare gli orari in certe zone.



