Sfregio al cuore di Monza: ecco perché è montata la polemica per il leone simbolo della città
Dal Ponte dei Leoni alle reazioni politiche e social: cresce l’indignazione per l’atto vandalico
Monumenti, simboli e luoghi identitari non sono soltanto elementi urbani: raccontano la storia di una comunità e ne riflettono il senso di appartenenza. Quando uno di questi viene colpito, il danno non è solo materiale, ma riguarda la memoria collettiva e il legame con il territorio.
A Monza, città ricca di riferimenti storici e artistici, la tutela del patrimonio resta una questione centrale, soprattutto nei punti più frequentati e vissuti.
Negli ultimi anni il tema della sicurezza dei monumenti è tornato più volte al centro del dibattito pubblico, tra richieste di maggiori controlli e interventi strutturali.
Ed è proprio in questo contesto che si inserisce quanto emerso nelle ultime ore nel cuore della città.

Leone vandalizzato al Ponte dei Leoni di Monza: cosa è successo
Uno dei leoni del Ponte dei Leoni di Monza è stato gravemente danneggiato: il muso della statua presenta il naso e parte del volto spaccati. Il monumento di Monza, tra i più riconoscibili e fotografati del centro storico, è stato probabilmente colpito nella notte di Capodanno, anche se le cause esatte non sono ancora state chiarite.
La segnalazione è circolata rapidamente sui social, dove alcuni cittadini hanno raccontato di aver trovato, già nella mattinata del 1° gennaio, frammenti del naso della statua a terra. Non si esclude che il danno possa essere stato provocato da botti o petardi, ma al momento non risultano conferme ufficiali.
Monza e il patrimonio storico: la reazione di Giada Turato
Sul caso è intervenuta anche Giada Turato, ex assessore all’Ambiente, Energia e Mobilità del Comune di Monza, con un messaggio pubblicato sui social:
Questo è davvero troppo.
Uno schiaffo al cuore di Monza.
Il Ponte dei Leoni sfregiato è un atto di inciviltà inaccettabile. Il nostro patrimonio storico è ancora troppo vulnerabile.
Mi auguro che le autorità procedano al più presto al ripristino del monumento. Non possiamo più affidarci solo al buon senso, servono fatti. Controlli e sanzioni severe, videosorveglianza e telecamere attive.
Monza non merita questo. Esigiamo rispetto per la nostra città, la nostra storia, la nostra identità, i nostri monumenti.
Parole che riaccendono il dibattito sulla tutela dei monumenti a Monza e sulla necessità di misure più incisive per proteggere i luoghi simbolo della città.
Ponte dei Leoni e Brianza Oltre l’Arcobaleno: un simbolo colpito
Il leone vandalizzato del Ponte dei Leoni ha un significato particolare anche per Brianza Oltre l’Arcobaleno, associazione che ha scelto proprio quella statua come logo e simbolo identitario. Nel post pubblicato dall’associazione si legge:
Purtroppo abbiamo appreso che uno dei simboli della città capoluogo di Monza e Brianza è stato barbaramente vandalizzato: il muso di uno dei quattro leoni del Ponte dei Leoni di Monza.
Un gesto vile che colpisce un’opera d’arte e un patrimonio che appartiene a tutta la città e a tutto il territorio.
Per noi di Brianza Oltre l’Arcobaleno questo atto ha un peso ancora più profondo: proprio quel leone è il nostro logo, parte integrante della nostra identità e della nostra storia associativa.
Ci sentiamo feritə, come cittadinanza e come comunità.
Condanniamo con fermezza chi ha compiuto questo atto e auspichiamo che il leone venga restaurato nel migliore dei modi e nel più breve tempo possibile, affinché possa tornare a custodire e rappresentare il luogo che abitiamo.
Come associazione ci faremo portavoce e, per quanto nelle nostre possibilità, collaboreremo con chi di dovere per sostenere il percorso di restauro e restituzione di questo leone guardingo, che per noi è anche simbolo di difesa dei diritti umani e dei diritti civili.
Perché i simboli non si colpiscono: si proteggono.
Un messaggio che sottolinea come il danneggiamento del monumento di Monza non sia solo un atto vandalico, ma un colpo a un simbolo condiviso da un’intera comunità.



