Zaffaroni
Zaffaroni

Nella giornata di giovedì 16 luglio si è alzato ufficialmente il sipario sulla stagione 2026/27 dell’AlbinoLeffe. La formazione seriana si è ritrovata presso l’AlbinoLeffe Campus di Zanica per il primo giorno di raduno, dando il via a un’annata sportiva molto significativa, che rappresenta la quindicesima consecutiva sul palcoscenico della Serie C. La grande novità, che in realtà è un gradito ritorno, è l'avvicendamento in panchina. A guidare i celesti sarà Marco Zaffaroni, ex tecnico e storica bandiera del Monza, chiamato a raccogliere la pesante eredità di Giovanni Lopez.

Il legame con il Monza e il ritorno a Zanica

Per Zaffaroni si tratta di una seconda avventura a Zanica, dopo il biennio di altissimo profilo tra il 2019 e il 2021, culminato con la storica semifinale playoff del 2021. Il nome del tecnico milanese evoca subito il forte legame con il Monza, club di cui è stato prima storico capitano sul campo e poi allenatore della rinascita, guidando i brianzoli alla promozione in Serie C. Quell'esperienza, unita alle successive tappe in piazze importanti come Verona in Serie A, ne fa un profilo di assoluto spessore per la categoria. Il mister ha spiegato di essere tornato con grande entusiasmo e di aver accettato subito la proposta della società, definendo l'AlbinoLeffe una realtà in cui si è trovato benissimo e che possiede un grandissimo potenziale.

«Sono tornato con grande entusiasmo, quando sono stato contattato ho accettato subito perché questa è una realtà nella quale mi sono trovato molto bene», ha spiegato Zaffaroni alla stampa, visibilmente motivato per questa nuova sfida. «Ho trovato un ambiente ideale per lavorare, strutture all'avanguardia e una società con le idee chiare: ci sono tutti i presupposti per fare un percorso importante».

La continuità con il passato per valorizzare la rosa

Il solco tracciato dalla precedente gestione di Giovanni Lopez rappresenta un binario sicuro dal quale Zaffaroni non intende affatto allontanarsi. Il nuovo mister ha infatti sottolineato che in questi anni è stato fatto un buonissimo lavoro e, quando una cosa funziona, non va cambiata. L'organico attuale presenta numerosi giocatori con un potenziale molto alto, e l'obiettivo principale del tecnico sarà quello di creare l’alchimia giusta all’interno dello spogliatoio per far rendere al massimo il gruppo, riuscendo a valorizzare la rosa proprio attraverso i risultati concreti sul campo.

«In questi anni è stato fatto un buonissimo lavoro e quando una cosa funziona non va cambiata. Abbiamo numerosi giocatori con potenziale alto, l’obiettivo è creare l’alchimia giusta nello spogliatoio per far rendere al massimo i giocatori, valorizzando la rosa con i risultati sul campo», ha dichiarato il tecnico, mettendo al centro del progetto la crescita del collettivo.

Le mosse di mercato tra priorità in attacco e il colpo Bertin

A fare il punto sulle trattative è stato il Direttore Sportivo Antonio Obbedio, il quale ha spiegato che la costruzione della rosa è attualmente arrivata all'ottanta per cento. La priorità assoluta in questo momento è concentrata sul reparto avanzato, e la dirigenza valuterà insieme al mister quale tipo di attaccante o di attaccanti inserire nel gruppo. Nel frattempo, la società ha annunciato l’arrivo ufficiale dell'esterno Enrico Bertin, promettente classe 2007 cresciuto nel settore giovanile del Padova e reduce da un campionato in Serie D tra le fila del Piacenza.