Cosa succederà davvero al Bosco delle Querce? La versione di Pedemontana
Pedemontana sostiene che il Bosco delle Querce aumenterà la superficie verde grazie alle compensazioni previste dal progetto B2.
Il confronto sul futuro del Bosco delle Querce continua ad animare il dibattito pubblico. Dopo le critiche avanzate dai comitati ambientalisti, Autostrada Pedemontana Lombarda ha diffuso i dati del progetto esecutivo della Tratta B2, sostenendo che l'intervento non ridurrà il patrimonio verde dell'area, ma porterà a un ampliamento della superficie boscata.
Il progetto interesserà solo i margini del parco
Secondo la società, i lavori non coinvolgeranno il cuore del Bosco delle Querce, ma soltanto una fascia periferica necessaria all'adeguamento dell'ex SP35 Milano-Meda.
La documentazione tecnica evidenzia che l'occupazione permanente riguarderà circa 1,7 ettari di superficie, ai quali si aggiungeranno 0,3 ettari utilizzati temporaneamente per l'accesso ai cantieri. Quest'ultima area, una volta conclusi i lavori, sarà ripristinata e riforestata.
Previsti quasi cinque ettari di nuovo bosco
Pedemontana sottolinea che il progetto comprende importanti opere di compensazione ambientale.
È infatti prevista la realizzazione di una nuova area boscata di 4,7 ettari a est dell'attuale Bosco delle Querce, collegata al parco esistente attraverso un ponte ciclopedonale immerso nel verde.
L'intervento sarà suddiviso in tre aree distinte e, secondo la società, determinerà un incremento complessivo della superficie piantumata rispetto alla situazione attuale.
Indennizzo economico per il Parco
Oltre alle compensazioni ambientali, l'Ente Parco Bosco delle Querce ha ricevuto un indennizzo di circa 900 mila euro.

Le risorse saranno gestite direttamente dall'ente per realizzare gli interventi ritenuti più opportuni a tutela e valorizzazione dell'area naturalistica.
Chiarimento sulle 3.200 piante
Pedemontana interviene anche sul numero delle piante interessate dai lavori.
Secondo la società, il dato di 3.200 piante comprende non soltanto alberi, ma anche arbusti, siepi e vegetazione spontanea presente lungo il margine della sede stradale.
Per questo motivo, viene precisato che parlare esclusivamente di alberi abbattuti rischierebbe di fornire una rappresentazione incompleta dell'intervento previsto.
Bonifiche e sicurezza ambientale
La società ribadisce inoltre che tutte le operazioni saranno svolte nel rispetto della normativa ambientale.
Nell'area dell'ex Zona A, interessata nel 1976 dall'incidente Icmesa, gli interventi prevedono controlli costanti durante gli scavi e la movimentazione dei terreni.
Secondo Pedemontana, le attività attualmente in corso contribuiranno a completare e rafforzare le operazioni di bonifica già avviate negli anni Ottanta, senza rischi di dispersione di sostanze inquinanti.
Un confronto ancora aperto
Le precisazioni diffuse dalla società arrivano dopo le contestazioni avanzate da associazioni e comitati ambientalisti, che continuano a esprimere preoccupazione per l'impatto dell'infrastruttura sul Bosco delle Querce.
Il dibattito resta quindi aperto in vista dei prossimi sviluppi del progetto e della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, atteso a Seveso il 10 luglio per il cinquantesimo anniversario del disastro Icmesa.



