Sanità lombarda, cinque ospedali tra i primi otto d’Italia: dove si piazza la Brianza
Niguarda guida le strutture della regione nella classifica Newsweek 2026. Le posizioni di San Gerardo e Vimercate e i criteri per interpretare i risultati.
Cinque ospedali lombardi tra i primi otto d’Italia e tre tra i primi cento al mondo. È il risultato della regione nella classifica World’s Best Hospitals 2026, realizzata da Newsweek insieme a Statista e pubblicata il 25 febbraio.
Una presenza significativa, che conferma il riconoscimento internazionale di diverse strutture lombarde. Per capire che cosa racconti della sanità regionale, però, occorre leggere le posizioni insieme ai criteri utilizzati e distinguere la graduatoria italiana dalla selezione mondiale.
Gli ospedali lombardi ai vertici della classifica
Il Niguarda di Milano occupa il secondo posto italiano e il 43° mondiale. Seguono Humanitas di Rozzano e San Raffaele di Milano, entrambi presenti anche tra i primi cento al mondo.
| Ospedale | Posizione in Italia | Posizione mondiale |
|---|---|---|
| Niguarda, Milano | 2° | 43° |
| Istituto Clinico Humanitas, Rozzano | 3° | 51° |
| San Raffaele, Milano | 4° | 57° |
| Papa Giovanni XXIII, Bergamo | 6° | 104° |
| Policlinico San Matteo, Pavia | 8° | 134° |
Il primo ospedale italiano è il Policlinico Universitario Gemelli di Roma, al 33° posto mondiale. La Lombardia concentra dunque cinque strutture nelle prime otto posizioni nazionali, distribuite tra Milano, Rozzano, Bergamo e Pavia.
San Gerardo e Vimercate: le posizioni della Brianza
Anche la Brianza compare nella graduatoria nazionale, con il San Gerardo di Monza e l’ospedale di Vimercate.
| Ospedale | Posizione nella classifica italiana 2026 |
|---|---|
| IRCCS San Gerardo, Monza | 27° |
| Ospedale di Vimercate | 126° |
Questi piazzamenti riguardano la lista italiana, distinta dalla Top 250 mondiale. È una differenza essenziale per raccontare correttamente il risultato delle strutture del territorio: l’assenza dalla selezione mondiale non equivale all’assenza dall’intera indagine.
Come vengono valutati gli ospedali
La classifica combina quattro componenti: raccomandazioni di professionisti sanitari, indicatori di qualità ospedaliera, dati sull’esperienza dei pazienti e grado di implementazione dei PROMs, strumenti che raccolgono gli esiti delle cure riferiti direttamente dai pazienti.
Per l’Italia, la metodologia utilizza anche indicatori del Programma Nazionale Esiti, gestito da Agenas, pubblicati attraverso Micuro.
Il progetto 2026 comprende 2.530 ospedali riconosciuti in 32 Paesi. La metodologia precisa che i risultati riflettono il quadro dell’anno precedente: il confronto va quindi riferito a quel periodo.
Che cosa dice della sanità lombarda
Le posizioni di vertice mostrano la presenza in Lombardia di un gruppo di ospedali con un forte riconoscimento nazionale e internazionale.
Per valutare il funzionamento dell’intero servizio sanitario regionale occorre affiancare a questi risultati altri dati: tempi di attesa, accesso a visite ed esami, assistenza territoriale e continuità delle cure.
Per un cittadino, infatti, contano sia la qualità dell’ospedale sia la possibilità di ricevere una risposta nei tempi necessari. Qualità delle strutture e accessibilità dei servizi vanno lette insieme: la classifica contribuisce al confronto, mentre un bilancio complessivo richiede di misurare anche le risposte ai bisogni quotidiani dei pazienti.



